Rischio frane, lavori a Tagliacozzo
Un milione di euro dal ministero: ecco tutte le opere in programma
TAGLIACOZZO. Pendii a strapiombo, abbandono dei terreni montani, deforestazione e assenza di adeguati interventi a difesa del suolo hanno fatto della Marsica un territorio ad altissimo rischio idrogeologico. Continuamente si verificano frane e smottamenti che mettono in pericolo non solo l’incolumità, in particolare degli abitanti dei casolari arroccati sui pendii, ma anche quella degli automobilisti che si trovano a percorrere la superstrada del Liri e la vecchia Statale. Di questa grave situazione diversi paesi, in particolare della Valle Roveto, sembra che abbiano preso consapevolezza, tanto da avere già realizzato o avviato interventi finanziati, in questo caso, dal ministero dell’Interno. Tagliacozzo non ha voluto essere da meno. Così il Comune è riuscito a ottenere, dal ministero, per l’anno in corso, un contributo complessivo di 1.000.000 di euro. Somma così ripartita: 200.000 euro per la messa in sicurezza del pendio in località Giorgina-via Cupa; altre 200.000 euro per il consolidamento e il risanamento idrogeologico del territorio comunale e la messa in sicurezza del cimitero di Gallo; e 600.000 euro per la messa in sicurezza del pendio roccioso, attiguo alla Provinciale Alto Liri, che incombe sul Tagliacozzo Alta. L’affidamento dei lavori deve avvenire entro dicembre 2021 e i progetti devono essere corredati da una relazione geologica, che il Comune, non disponendo di personale idoneo, ha deciso di affidare al geologo Luca Rubeis, di Borgorose (Rieti). Il Comune di Tagliacozzo ha stanziato anche 8.500 euro per la messa in sicurezza del percorso sportivo che, attraversando la pineta, dalla via dei Molini conduce alla Risorgente dell’Imele. Un percorso ostacolato, in numerosi tratti, da alberi caduti a terra e con la staccionata in dissesto. I lavori verranno eseguiti dalla cooperativa Marsiforest di Avezzano.

