Rischio idrogeologico allarme per i fondi di città e frazioni

AVEZZANO. La città e le sue frazioni escluse dai fondi assegnati dalla Regione ai comuni abruzzesi per il rischio idrogeologico. I consiglieri comunali di opposizione, Lino Cipolloni, Italo...
AVEZZANO. La città e le sue frazioni escluse dai fondi assegnati dalla Regione ai comuni abruzzesi per il rischio idrogeologico. I consiglieri comunali di opposizione, Lino Cipolloni, Italo Cipollone e Antonio Di Fabio presentano un’interrogazione al sindaco per chiedere delucidazioni sulla questione. L’assessore Patrizia Petricola, in una precedente interpellanza aveva già annunciato che gli uffici stavano provvedendo ad attivare le procedure necessarie per la risoluzione del problema. Ma l’interrogazione è stata ripresentata alla luce di importanti convegni e seminari che si stanno tenendo in questi giorni ad Avezzano in occasione della ricorrenza del centenario del terremoto del 1915. Ci sono stati intervenuti di esponenti dell'Ingv, del Dipartimento nazionale della protezione civile e al centro dell’attenzione è stata posta la prevenzione.
«In merito ai finanziamenti destinati dalla Regione ai Comuni per far fronte al problema del rischio idrogeologico e alla messa in sicurezza del territorio interessato», hanno protestato i consiglieri, «risultano essere state assegnate somme importanti anche ad alcuni comuni della provincia dell’Aquila, tra cui alcuni in territorio marsicano. Con grande meraviglia, però, il comune di Avezzano è stato escluso da questi finanziamenti dedicati alla messa in sicurezza dei territori dove insiste il rischio idrogeologico. Ci viene da chiedere», hanno aggiunto, «se il tutto sia scaturito da una mancata attenzione da parte degli organismi regionali nei confronti di questa città o se sia riconducibile alla mancata presentazione alla Regione della necessaria documentazione. Pierpaolo Pietrucci, presidente della II commissione regionale, ha annunciato che i fondi sono stati destinati ai comuni di Balsorano, Cappadocia, Carsoli, Castellafiume, Corfinio, Villetta Barrea, Ortona de’ Marsi, Ovindoli, Pacentro, oltre a quelli del comprensorio aquilano e della Valle Peligna, Castelvecchio Subequo, Fossa, Pizzoli, Raiano, San Pio delle Camere, per un totale di circa quattro milioni e 850mila euro. I consiglieri di Avezzano ora vogliono sapere dal sindaco Gianni Di Pangrazio «a quanto ammontano le risorse da investire e se siano state realmente attivate. In tal caso chiedono in quale ordine di tempo sono state espletate le procedure amministrative per richiedere alla Regione finanziamenti finalizzati all’eliminazione del rischio idrogeologico». I consiglieri insistono con il sindaco sul fatto che il Comune «debba essere pronto a cogliere le occasioni che potranno presentarsi anche in futuro, sperando di non dover attendere troppo a lungo».
Una vicenda sulla quale potrebbe arrivare nei prossimi giorni la richiesta di un consiglio comunale straordinario per far luce sulle ragioni dell’esclusione del comune di Avezzano dalla ripartizione dei fondi. (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

