Rischio infiltrazioni all’Aquila e Vasto per i Casalesi e camorra
Non ci sono complessivamente segnali di allarme, ma il fenomeno delle infiltrazioni della malavita organizzata in Abruzzo desta comunque apprensione. Il presidente della Corte d’Appello Schirò ha...
Non ci sono complessivamente segnali di allarme, ma il fenomeno delle infiltrazioni della malavita organizzata in Abruzzo desta comunque apprensione. Il presidente della Corte d’Appello Schirò ha dedicato attenzione nella sua relazione sull’andamento della giustizia in Abruzzo, presentata in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Nel riferire di inchieste e processi in atto e nel fare il punto sul lavoro e i risultati della Direzione Distrettuale Antimafia dell’Aquila, Schirò ha indicato come zone a rischio L’Aquila, con la scoperta della presenza del clan dei Casalesi, attirato dagli ingenti fondi per la ricostruzione post-terremoto, e Vasto con la presenza della camorra. In quest’ultimo caso ha ricordato la posizione del procuratore della Repubblica di Vasto, il quale «ha evidenziato il costante pericolo di infiltrazioni criminali della malavita organizzata: trattasi di territorio a forte rischio, sia per la sua vicinanza ad aree a più alta concentrazione malavitosa (il Foggiano) sia per l’insediamento, in alcuni paesi del circondario, di esponenti della camorra napoletana, qui trasferitasi in anni passati». Su Vasto, Schirò ha citato un processo a carico di un sodalizio criminale di stampo camorristico dedito allo spaccio di droga e al controllo del territorio. Sull’Aquila Schirò ha parlato di direzione distrettuale che ha attuato misure di prevenzione «reali nei confronti di imprenditori impegnati nei cantieri della ricostruzione, legati ai Casalesi», una situazione che vede in aumento negli stessi cantieri «il fenomeno del caporalato».

