Riserva del Salviano, diffidato il Comune: «A rischio 7 milioni»

L’associazione Erci: «Da 13 anni bloccato il piano di sviluppo» Minacciato ricorso al Tar. Chiesta la nomina del commissario
AVEZZANO. Un tesoretto di circa 7 milioni di euro e 16 progetti per la valorizzazione naturalistica e culturale della Riserva del Monte Salviano. L’obiettivo è quello di fare del monte caro agli avezzanesi la base per lo sviluppo eco sostenibile della città e dell’intero comprensorio attraverso il recupero e la riqualificazione di aree archeologiche e naturalistiche (compresi l’Emissario di Claudio e la grotta di Ciccio Felice), zone industriali dismesse (l’ex Zuccherificio) e la creazione di nuove aree sportive e culturali. Ma il piano di attuazione della maxi opera di rilancio è rimasto incagliato in un pantano burocratico che coinvolge Comune e Regione da ormai 13 anni. Ed ecco allora la diffida presentata dall’associazione Erci team onlus, presieduta da Sergio Rozzi. Un vero e proprio ultimatum: «Si definisca il procedimento di approvazione del Piano di assetto naturalistico della Riserva del Salviano entro 30 giorni o si agirà al Tar per accertare l’inadempienza del Comune di Avezzano e la nomina di un commissario ad acta», è il monito lanciato dagli ambientalisti a Comune e Regione.
L’iter bloccato
Il Piano di assetto naturalistico (Pan) che porterebbe in dote un investimento di 6 milioni e 650mila euro (da fondi regionali) è vincolato all’istituzione della Riserva del Monte Salviano nel 1999. Il Pan fu però approvato dal consiglio comunale di Avezzano soltanto nel 2010, in attesa del definitivo via libera dal consiglio regionale. Che non è mai arrivato, perché nel frattempo i tempi dell’emiciclo si sono dilatati: ecco allora la prima diffida di Legambiente nel 2015, riguardante l’approvazione del procedimento Vas (Rapporto ambientale), deliberato dalla giunta di Avezzano un anno più tardi. Ma l’approvazione è stata sospesa dalla Regione per «incompletezza della documentazione trasmessa dal Comune di Avezzano», sottolinea l’Erci. Da allora nulla si è mosso: senza quel documento l’iter non può ripartire. E ora il tesoretto rischia di svanire.
Il rilancio del Salviano
«Oltre a rappresentare una tutela nei confronti del Monte Salviano, il Piano di assetto naturalistico prevede 16 progetti strategici ed è stato approvato dal consiglio comunale di Avezzano, pertanto ha già una valenza politica e amministrativa», spiega il presidente dell'Erci Rozzi. «È incomprensibile», aggiunge, «come la riserva non sia stata valorizzata in tutti questi anni. Il Salviano dovrebbe rappresentare la base per lo sviluppo eco sostenibile di Avezzano e dell’intero comprensorio, oltre a un vero e proprio eco museo della città, anche per il recupero di quella memoria storica perduta a causa del terremoto del 1915». La diffida, inoltre, evidenzia che «la mancata approvazione del Pan non consente il relativo sviluppo eco sostenibile della Riserva che resta imbrigliata e bloccata, ormai da oltre un ventennio, in una gestione provvisoria di mera, e spesso lacunosa, manutenzione ordinaria». E ancora: «Viene di fatto bloccata ogni opportunità di sviluppi, tutela e miglioramento del territorio, non consentendo le molte opportunità che vengono offerte dal Pnrr».
il commissario
L’ultimatum degli ambientalisti è chiaro: o Comune e Regione definiranno il procedimento di approvazione del piano entro i prossimi 30 giorni o sarà ricorso al Tar Abruzzo. L’obiettivo è ottenere la nomina di un commissario per sbloccare la situazione.
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