Riserva del Vera, secco no al centro visite

6 Aprile 2018

Tempera, una nota firmata da 500 residenti contro il progetto del Comune: un finto valore aggiunto

L’AQUILA. Sulla delibera di giunta comunale che dà il via libera a un progetto che prevede tra l'altro la realizzazione di un centro visite nella Riserva naturale del fiume Vera (centro che nascerebbe al posto di una ex centrale idroelettrica in disuso da anni) intervengono i cittadini di Tempera contrari a tale progetto i quali scrivono una nota: «Siamo in 500 persone» si legge nel comunicato, «ivi comprese tutte le associazioni di Tempera, a opporci alla decisione del Comune. Le opere previste, che vedono assorbire l'intero finanziamento, apportano un finto valore aggiunto se paragonate al danno e al conseguente disvalore che le stesse comportano. Per esser più chiari, l'importo di 300mila euro, così come da progetto esecutivo, risulta finalizzato al solo ripristino di due manufatti nel cuore della riserva (centrale ed ex cartiera ndr). Fin qui nulla da eccepire, se non fosse per la destinazione d'uso cui uno di essi viene menzionato: sede della direzione della riserva, ipotetica attività ricettiva e conseguente impianto di fitodepurazione a garanzia dei servizi. Tutto ciò in piena zona di protezione integrale e a pochi metri da una risorgiva. Si ritiene che tale scelta è fonte di enormi criticità sia dal punto di vista logistico che da quello ambientale. Stiamo parlando di una realtà particolarmente delicata con un ecosistema ricco di microrganismi acquatici quasi unici. La priorità di salvaguardia di queste ricchezze va al di là di una visione progettuale in cui gli addetti ai lavori sembra abbiano dimenticato i principi stessi per cui la riserva è stata istituita. I cittadini di Tempera vedono, nelle sorgenti, il vero volàno per la rinascita del loro borgo, ma non certo con questa visione pionieristica che i titolati di turno cercano di imporre. I temperesi vogliono accogliere il visitatore nel cuore del paese, creando spazi di ricettività e di servizi e certi di poter ancora offrire un angolo incontaminato che è motivo di vanto e di orgoglio per tutto il comprensorio. Tutto ciò che mette a rischio questi concetti primari è da bocciare alla nascita, per cui, l'unica via d'uscita è di ristabilire, se possibile, un rapporto di condivisione e di giusto rispetto reciproco. Se ciò non accadrà, dovremo ribadire, ancora una volta, come è stato nel passato, che le sorgenti non si toccano». La Riserva del Vera è gestita dal Comune attraverso un comitato di gestione dal quale era partita la proposta oggi contestata dagli abitanti di Tempera. (g.p.)
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