Risonanza magnetica l’Asl assegna i lavori per sistemare i locali

Il macchinario acquistato 4 anni fa non è stato mai usato: gli spazi dove andava collocato erano risultati inadeguati
SULMONA. Doveva entrare in funzione già quattro anni fa, insieme all’inaugurazione del nuovo ospedale. Lo garantì l’allora manager della Asl con tanto di foto insieme al sindaco e al vescovo di Sulmona. Ora, la storia infinita della risonanza magnetica di ultima generazione, fiore all’occhiello dell’ospedale dell’Annunziata, sembra giunta al capolinea. È dell’altro giorno la notizia che il direttore generale della Asl, ha proceduto all’assegnazione dei lavori per la sistemazione dei locali ospedalieri dove sarà sistemato il macchinario.
L’importo complessivo per consentire l’entrata in funzione è di 290.242, 95 euro. Ad aggiudicarsi l’appalto la Itel Telecomunicazione Srl, la cui offerta è stata ritenuta più vantaggiosa rispetto a quella della Morviducci srl. Le altre quattro ditte che avevano risposto al bando si sono defilate nella fase preliminare. Il super macchinario ancora impacchettato, finito al centro delle polemiche negli ultimi anni, non è stato mai messo in funzione perché la stanza che era stata individuata per ospitarlo non era stata dotata dei necessari accessori e dei collegamenti. Era una stanza vuota che andava adeguatamente sistemata per poter ospitare la risonanza magnetica. Dopo essersi accorta dell'imprevisto, la Asl, a settembre 2019 avviò l’iter per l’affidamento dei lavori. Dopo vari contrattempi, nel 2021 si arrivò alla diffida per l’impresa incaricata che portò alla rescissione del contratto per alcune difformità rilevate. Da qui la più recente manifestazione d’interesse per il nuovo incarico che ha portato lo scorso 3 novembre all’aggiudicazione dei lavori. Insomma, tutto sembra ormai risolto anche se è ancora sconosciuta la data dell’effettiva messa in funzione della risonanza magnetica perché, fanno sapere dalla Asl, ci dovrà essere una prioritaria formazione del personale che dovrà utilizzare il macchinario. L’auspicio di tutti è che i tempi per poter avere la disponibilità dell’apparecchiatura vengano accorciati in modo da consentire anche ai sulmonesi di poter effettuare l’esame all’ospedale cittadino senza dover rivolgersi ad altre strutture pubbliche o private nell’ambito del territorio provinciale. Cosa che è invece avvenuta negli ultimi anni con gravi disagi economici e logistici per i residenti della Valle Peligna e del circondario. (c.l.)
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