Rispetto dei cavalli, la Giostra dà l’esempio

4 Maggio 2018

SULMONA. La Giostra di Sulmona punto di riferimento per la sicurezza di cavalieri e cavalli che partecipano ad eventi si svolgono nel territorio italiano. È stato ribadito martedì scorso a Narni nell’...

SULMONA. La Giostra di Sulmona punto di riferimento per la sicurezza di cavalieri e cavalli che partecipano ad eventi si svolgono nel territorio italiano. È stato ribadito martedì scorso a Narni nell’incontro tra tutte le associazioni che organizzano tornei storici, nei quali i protagonisti sono i cavalli. Presenti in Umbria i rappresentanti di Acquasparta, Ascoli Piceno, Amelia, Calvi dell’Umbria, Foligno, Monselice, Monterubbiano, Narni, Sangemini, Servigliano e Valfabbrica. Per Sulmona era presente il presidente Maurizio Antonini. Certe che in queste manifestazioni si misura un grande amore per il cavallo e si esalta il valore del suo legame storico con l’uomo, le città interessate hanno chiesto che venga diffusa la consapevolezza del continuo lavoro svolto per conseguire livelli sempre maggiori di tutela della sicurezza e del benessere degli animali coinvolti. Troppi ancora sono i gravissimi incidenti che si verificano durante i tornei storici.
«Siamo orgogliosi di essere presi come modello di rispetto delle regole e della salute dei cavalli», afferma Domenico Taglieri, presidente onorario della Giostra cavalleresca. «Già due anni fa nel convegno che si è tenuto a Verona, in occasione della fiera dei cavalli, siamo stati portati ad esempio per il rispetto di tutte le regole imposte dalla normativa sull’utilizzo degli equini al di fuori dei circuiti ufficialmente autorizzati. Un riconoscimento che ci gratifica e ci sprona ad andare avanti sempre più convinti che la strada intrapresa è quella giusta».
Fin dalle prime edizioni della Giostra, a Sulmona è stata sempre riservata grande attenzione alla salute degli animali e al tracciato di piazza Maggiore, considerato uno dei più veloci, tecnici e nello stesso tempo sicuri nel panorama dei tornei storici in Italia.
«Rispetto delle regole significa anche tutelare la salute di tutti i protagonisti che partecipano alle rievocazioni storiche», sottolinea il presidente Antonini. «Noi lo abbiamo sempre fatto perché a nostro avviso sia la salute dei cavalieri che quella dei cavalli è la priorità dalla quale nessuno può prescindere».
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