Rissa con le mazze da baseball, tre condanne

23 Dicembre 2021

Due italiani e un albanese ritenuti colpevoli con giudizio direttissimo dopo i fatti di viale Corrado IV

L’AQUILA. Il tribunale dell’Aquila ha condannato con giudizio direttissimo tre persone, due italiani, di cui uno dell’Aquila, e un albanese, dopo essere finiti ai domiciliari in seguito a una rissa nella quale è stata utilizzata una mazza da baseball, che si è scatenata sabato sera all’esterno di un bar connesso a un distributore di carburante in viale Corrado IV, all’Aquila, arteria che conduce nel centro della città: il primo, aquilano di 56 anni, a un anno e due mesi di reclusione, secondo l’accusa colui che ha innescato la colluttazione, ma anche colui che ha avuto la peggio a livello di lesioni; il secondo, di 45 anni, albanese, e il terzo, di 26 anni, originario di Maddaloni (Caserta), ma domiciliato nel capoluogo regionale, a sei mesi.
L’arresto non è stato convalidato e la pena con l’accusa di rissa e lesioni, è stata sospesa con i tre che sono tornati in libertà.
Secondo quanto si è appreso, il pubblico ministero presenterà ricorso.
I tre sono conosciuti alle forze dell’ordine. In preda ai fumi dell’alcol, tra i tre la rissa sarebbe scoppiata per futili motivi provocando il caos in un luogo molto frequentato il sabato sera alla luce della presenza di una pizzeria molto frequentata: il più anziano si sarebbe scagliato contro il 45enne albanese brandendo la mazza da baseball che custodiva nel suo fuoristrada e colpendolo alla testa e facendolo cadere a terra.
A quel punto, c’è stata la reazione del più giovane che con la stessa mazza ha colpito il 56enne, sul quale si è avventato anche l'amico.
Secondo la ricostruzione dei fatti da parte degli investigatori, l’aquilano avrebbe subìto alcune ferite al viso causate da morsi.
I due amici avrebbero anche danneggiato il fuoristrada.
I tre sono stati fermati dagli investigatori che prima dell’arresto ai domiciliari hanno fatto medicare i tre al pronto soccorso dell’ospedale regionale San Salvatore.
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