Rissa con un accoltellato due marocchini in cella

14 Novembre 2020

Pugni, bastonate e poi l’arma da taglio con il ferimento di un loro connazionale La violenta zuffa avvenuta 2 mesi fa a Celano: gli arresti eseguiti dai carabinieri  

CELANO. Sono finiti in manette dopo due mesi di indagini i presunti responsabili di un regolamento di conti tra stranieri sfociato in un accoltellamento nel rione Campitelli di Celano. K. E. A., 26 anni, e O.A. (35), entrambi di nazionalità marocchina, sono stati arrestati dai carabinieri della locale stazione, coadiuvati dai militari del Nucleo operativo e radiomobile di Avezzano. È di origine marocchina anche l’uomo rimasto gravemente ferito dalle coltellate.
I due sono accusati di tentata estorsione, lesioni aggravate e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Il provvedimento cautelare in carcere è stato emesso dal gip del tribunale di Avezzano su richiesta del sostituto procuratore Ugo Timpano, che ha coordinato le indagini portate avanti dai carabinieri della Compagnia di Avezzano.
Le attività investigative dei militari hanno permesso di fornire all’autorità giudiziaria un quadro accusatorio dettagliato e completo, sostenuto – sostengono gli investigatori – da comprovati riscontri oggettivi.
I provvedimenti cautelari sono stati eseguiti nei giorni scorsi, ma al momento dell’arresto il 26enne si era reso irreperibile facendo scattare una vera e propria caccia all’uomo nella zona. Dopo sei giorni di ricerche a tappeto il marocchino, oramai col fiato sul collo, ha deciso di costituirsi spontaneamente nello studio del suo legale di fiducia. Espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati portati entrambi nel carcere di Chieti dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.
I fatti risalgono al 12 settembre scorso. Erano circa le 17 quando è scoppiata la violenta lite che ha coinvolto da una parte due marocchini e dall’altra un loro connazionale. Tutto sarebbe partito da una tentata estorsione di denaro per motivi ancora in corso di accertamento. Inizialmente due dei tre hanno cominciato a prendersi a pugni, poi sono spuntati dei bastoni. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, ci sarebbe stato un inseguimento per le strade della città fino a quando, di fronte a un albergo, i tre si sono affrontati a suon di bastonate. Ma all’improvviso uno di loro ha impugnato un coltello con il quale ha poi ferito uno dei due connazionali.
Sul posto era stato ritrovato, però, solo un bastone. Accertamenti sono ancora in corso sulla regolare permanenza degli arrestati sul territorio italiano. Sia i due uomini finiti in manette che l’altro loro connazionale (i quali avrebbe dichiarato si essere braccianti agricoli) hanno presentato richiesta di regolarizzazione nell’ambito della sanatoria disposta dal ministero la scorsa estate.
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