Rissa in centro, il ferito dovrà essere operato
Il giovane di Sulmona rimasto ferito nella rissa tra sabato e domenica scorsi dovrà essere operato al viso. Lo hanno deciso i medici del reparto maxillo-facciale del San Salvatore dell’Aquila dove il...
Il giovane di Sulmona rimasto ferito nella rissa tra sabato e domenica scorsi dovrà essere operato al viso.
Lo hanno deciso i medici del reparto maxillo-facciale del San Salvatore dell’Aquila dove il giovane è stato trasferito a seguito delle ferite riportate nella violenta zuffa. Sarà sottoposto a un delicato intervento chirurgico per sistemare le microfratture allo zigomo e alla mandibola. Intanto, continuano le indagini della squadra anticrimine del commissariato di polizia sulla maxirissa scoppiata, intorno alle 2, in pieno centro. Indagini mirate all’identificazione degli altri quattro protagonisti della scazzottata, sembrerebbe tutti di origine rom, fuggiti via nonostante fossero rimasti anche loro feriti. Indagini che vanno avanti tra tante difficoltà. Nessuno delle oltre trecento persone presenti sul luogo della zuffa e che hanno accolto l’arrivo della polizia con fischi e urla, sta collaborando con gli investigatori. Così, al momento, non ci sono elementi utili alla ricostruzione del fatto. Una serie di reticenze che rendono difficili le indagini. Solo il proprietario del bar ha messo a disposizione della polizia le immagini riprese dalla telecamera installata all’esterno del locale. Immagini, però, che non hanno finora consentito di arrivare all’identificazione dei teppisti. (c.l.)
Lo hanno deciso i medici del reparto maxillo-facciale del San Salvatore dell’Aquila dove il giovane è stato trasferito a seguito delle ferite riportate nella violenta zuffa. Sarà sottoposto a un delicato intervento chirurgico per sistemare le microfratture allo zigomo e alla mandibola. Intanto, continuano le indagini della squadra anticrimine del commissariato di polizia sulla maxirissa scoppiata, intorno alle 2, in pieno centro. Indagini mirate all’identificazione degli altri quattro protagonisti della scazzottata, sembrerebbe tutti di origine rom, fuggiti via nonostante fossero rimasti anche loro feriti. Indagini che vanno avanti tra tante difficoltà. Nessuno delle oltre trecento persone presenti sul luogo della zuffa e che hanno accolto l’arrivo della polizia con fischi e urla, sta collaborando con gli investigatori. Così, al momento, non ci sono elementi utili alla ricostruzione del fatto. Una serie di reticenze che rendono difficili le indagini. Solo il proprietario del bar ha messo a disposizione della polizia le immagini riprese dalla telecamera installata all’esterno del locale. Immagini, però, che non hanno finora consentito di arrivare all’identificazione dei teppisti. (c.l.)

