Rissa nel centro di accoglienza: divieto di dimora a tre rifugiati

CANISTRO. Il giudice ha convalidato gli arresti nei confronti dei tre richiedenti asilo ritenuti responsabili di una rissa scoppiata in un centro di accoglienza per migranti a Canistro. Per loro è...
CANISTRO. Il giudice ha convalidato gli arresti nei confronti dei tre richiedenti asilo ritenuti responsabili di una rissa scoppiata in un centro di accoglienza per migranti a Canistro. Per loro è scattato anche il divieto di dimora nel centro rovetano e sono stati riassegnati dalla prefettura in altri centri di accoglienza sul territorio nazionale. Erano accusati di rissa aggravata: uno dei tre era stato infatti costretto al ricovero in ospedale per valutare una lesione all’occhio. Dopo un giorno in reparto era stato dimesso con sette giorni di prognosi e poi condotto in carcere. La rissa si era verificata la notte tra mercoledì e giovedì. Ieri mattina l'udienza di convalida in tribunale.
Era stato necessario l'intervento dei carabinieri per riportare la calma nella struttura, che al momento ospita circa cinquanta migranti in attesa dell’esito della richiesta di asilo internazionale. Secondo la prima ricostruzione dei fatti la lite, poi degenerata in rissa, sarebbe esplosa tra un ristretto gruppo di stranieri venuto alle mani per futili motivi. Per placare gli animi e riportare la calma erano intervenute pattuglie da Civitella Roveto, Canistro e Balsorano, con tre persone finite in manette. Si tratta di due cittadini del Bangladesh e uno di uno Stato dell’Africa occidentale, di età compresa tra i 22 e 25,anni. (f.d.m.)

