Risse e aggressioni, la reazione: oggi vertice urgente dal prefetto

9 Ottobre 2023

A poche ore dal caso di San Bernardino convocati i rappresentanti delle forze dell’ordine e il sindaco Il Comune mette nel mirino le comunità che accolgono minori stranieri e chiede una legge regionale

L’AQUILA. La tensione è altissima. E ora le autorità reagiscono: L’Aquila deve uscire dalla morsa dei violenti che da mesi tengono sotto scacco il centro storico. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la rissa di sabato sera nella folla di San Bernardino, con un giovanissimo finito in ospedale. Tale è la preoccupazione, da spingere il prefetto Cinzia Torraco a convocare di domenica un vertice urgente, la riunione del comitato di ordine e sicurezza. L’appuntamento è per questa mattina alle 10 in Prefettura: ci saranno autorità e istituzioni, dai rappresentanti delle forze dell’ordine al sindaco Pierluigi Biondi.
Lo stesso Comune si è svegliato in piena domenica per tentare di dare una risposta all’allarme sicurezza, mettendo nel mirino soprattutto le case famiglia. Le indagini degli inquirenti dicono che protagonisti delle violenze sono spesso i ragazzi che provengono da quelle realtà che ospitano minori stranieri non accompagnati, organizzati talvolta in vere e proprie baby gang. Innanzitutto è intervenuta l’assessore alle Politiche sociali Manuela Tursini: «La delicata situazione che da qualche tempo si sta generando in centro storico in tema di sicurezza ci spinge a valutare misure idonee e sempre più urgenti riguardo i minori non accompagnati che sono ospitati nelle case famiglia della città». Poi nel dettaglio: «Il problema è molto ampio, comprende la sicurezza, il controllo del territorio e richiede il rafforzamento di strumenti normativi adeguati. Abbiamo il proposito di farci promotori di una legge regionale per la regolamentazione dell’accreditamento delle case famiglia in Abruzzo da presentare all’assessore regionale al Sociale Pietro Quaresimale». Ancora Tursini: Nel frattempo, l’assessorato comunale ha alzato gli standard di accreditamento delle strutture disponibili a ospitare i minori non accompagnati. Abbiamo anche attuato progetti di educazione di strada, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche giovanili. È iniziata inoltre un’interlocuzione con il comando dei carabinieri per stilare un protocollo d’intesa per coinvolgere i minori non accompagnati in attività di vario genere, sportive nonché di formazione al lavoro».
Ma torna in campo anche il consiglio comunale. Ieri infatti Fabio Frullo ha annunciato la convocazione urgente della commissione consiliare Affari sociali che presiede. Le prese di posizione di Tursini e Frullo sono arrivate proprio mentre dalla maggioranza si chiedeva un intervento diretto. «Alla luce degli ultimi fenomeni di violenza di cui si sono resi nuovamente responsabili appartenenti alle comunità straniere presenti in città, in particolare minori non accompagnati, si rende indispensabile una verifica approfondita sulle case famiglia accreditate e sui centri di permanenza dei migranti per verificare la compatibilità della loro presenza con la pacifica e civile convivenza reclamata dalla comunità locale», si legge nella nota diffusa da Leonardo Scimia di Fratelli d’Italia. «Speriamo che già dal comitato di ordine e sicurezza pubblico convocato dal prefetto emergano delle misure volte a limitare questa escalation. Il potenziamento della videosorveglianza, le nuove norme sul Daspo urbano, il rafforzamento dell’organico della polizia municipale, le attività di prevenzione sulle devianza giovanili sono importanti ma c’è la necessità che anche la giustizia stringa le sue maglie. Plaudiamo al lavoro delle forze dell’ordine, spesso costrette a lavorare in carenza di organico, ma c’è la necessità di incrementare controlli e repressione. Ho chiesto anche al presidente della commissione Affari sociali di convocare i responsabili delle case famiglia accreditate per fare un punto della situazione».
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