Risse tra bande, piaga senza fine: il nuovo caso alla Villa comunale

13 Settembre 2023

Ancora violenze e segnalazioni di spaccio e degrado, richiesta con urgenza la commissione consiliare  Il Passo Possibile: «Situazione insostenibile». Taranta: «Ora arrivano telecamere e vigilanza privata» 

L’AQUILA. Quella della violenza tra giovani nel centro cittadino dell’Aquila è una piaga senza fine. Nella notte tra lunedì e martedì l’ennesimo caso: spintoni e parole grosse tra due bande contrapposte hanno fatto ripiombare nella paura la zona della Villa comunale, dove si segnalano anche degrado e spaccio. E poi ci sono le segnalazioni nella zona del Castello e i casi del recente passato al terminal bus di Collemaggio e a San Bernardino. L’allarme sociale del disagio giovanile, quindi, torna nel dibattito politico in consiglio comunale, dopo lo scontro infuocato dell’anno scorso. Ce lo riporta ancora una volta il gruppo di opposizione “Il Passo Possibile”, chiedendo un’altra seduta urgente della commissione consiliare Politiche sociali. Mentre il Comune annuncia che è imminente l’arrivo di due iniziative annunciate e attese: il maxi piano di potenziamento del sistema di telecamere e il monitoraggio da parte della vigilanza privata.
«SITUAZIONE INSOSTENIBILE»
«Ennesimo episodio notturno di violenza tra bande contrapposte di ragazzi nel parco giochi di viale Rendina», esordisce nella sua segnalazione la consigliera Emanuela Iorio a nome del Passo Possibile. «Lì, come pure al Parco del Castello e in altre aree verdi non vigilate, divenute ormai da spazi di gioco e socializzazione a luoghi di appuntamento per “regolamento di conti” e spaccio, anche di giorno, e dove le risse sono ormai quotidiane, la situazione è divenuta insostenibile, con i ragazzini costretti a rinunciare ad accedervi, come spesso intimato loro dagli stessi “illegittimi occupanti”, e i residenti esasperati».
Quindi l’attacco e la richiesta della riunione: «Tutto ciò non ha nulla a che vedere con una normale e pacifica vita quotidiana che chi governa dovrebbe garantire ai propri cittadini, peggio se il proliferare di casi di violenza e pericolo per la loro incolumità sono ben noti ormai da tempo, eppure si continua a far finta di nulla. Non potendo rimanere insensibili a questo fenomeno diffuso, nelle scorse settimane abbiamo voluto depositare una richiesta di riunione urgente della terza commissione, chiedendo l’audizione degli assessori per capire cosa intendano fare nell’immediato e quali azioni preventive intendano mettere in campo per affrontare un problema pericolosamente dilagante che, se non affrontato in tempo, può avere conseguenze persino peggiori».
LE CONTROMISURE
«Episodi imprevedibili e incontrollabili accadono in tutte le città. E la competenza sulla sicurezza è delle forze dell’ordine, a cui va un plauso per il lavoro che svolge. Noi possiamo collaborare e rafforzare gli strumenti a disposizione per limitare questi fenomeni attraverso il controllo e la deterrenza. E lo stiamo facendo», dice l’assessore alla Sicurezza urbana Fabrizio Taranta, annunciando: «A breve entreranno nel vivo le importanti iniziative messe in campo dall’amministrazione. Per la vigilanza privata, dopo l’approvazione del protocollo, mancano solo alcune autorizzazioni. Entro fine anno, invece, vedremo i lavori per l’installazione della prima porzione delle 900 telecamere di videosorveglianza: cominceremo dai luoghi di proprietà comunale, dobbiamo spendere subito almeno il 25% del finanziamento da 4 milioni di euro, il tutto sarà completato nel 2025.
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