Ristoratore trovato morto nel letto di casa

Il 63enne Liberatore ucciso da un malore. Allarme di un nipote che da giorni non aveva notizie. Di Nino: persona d’altri tempi
PRATOLA PELIGNA. Lo hanno ritrovato privo di vita steso sul letto della sua abitazione in via Milano a Pratola Peligna. Si tratta di Antonio Liberatore 63enne molto noto in Valle Peligna, dove per anni ha gestito il ristorante “La Corte dei Peligni” sulla Provinciale che collega Pratola Peligna a Sulmona. L’uomo da qualche giorno non dava più sue notizie. L’ultima volta sarebbe stato visto da alcune persone mentre preparava la sua cantina in previsione della vendemmia. Poi, sabato e domenica nessuno lo ha più visto né sentito. Una situazione anomala per un uomo allegro e compagnone, ben voluto dai tantissimi conoscenti e clienti del suo ristorante. A preoccuparsi per l’assenza di notizie è stato un nipote del 63enne che, dopo averlo invano chiamato al cellulare, si è recato ieri pomeriggio nella sua abitazione di via Milano. Il giovane ha suonato più volte al campanello senza ottenere risposta, così ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco di Sulmona per entrare in casa. Quest’ultimi, hanno prima inutilmente provato a forzare la porta dell’abitazione, poi muniti di una scala hanno rotto una finestra e sono entrati nella casa. I pompieri hanno trovato l’uomo disteso sul letto della sua camera ormai privo di vita.
Sul posto sono arrivati i carabinieri, che hanno subito avviato le procedure per verificare le circostanze del decesso, e un’ambulanza della Croce verde di Pratola chia mata dai vicini di casa. Il ristoratore, secondo quanto emerso dai primi accertamenti, sarebbe morto alcuni giorni fa probabilmente a causa di un malore che non gli ha lasciato scampo. La salma è stata riconsegnata ai familiari nella tarda serata di ieri. Il 63enne non era sposato, non aveva figli e viveva nella sua abitazione di via Milano da solo. La notizia della scomparsa di Antonio Liberatore ha rattristato tantissime persone che per anni hanno avuto modo di apprezzare la sua cucina e soprattutto la sua grande umanità.
«Una persona d’altri tempi», ha detto il sindaco Antonella Di Nino, «la sua simpatia, umiltà e capacità di stare in mezzo alla gente erano delle doti apprezzate da tutti. In questo triste momento, voglio esprimere la mia personale vicinanza e quella dell’amministrazione comunale alla famiglia di Antonio».
Molti i ricordi affidati ai social dagli amici e dai residenti di Pratola Peligna. In tanti hanno voluto citare i piatti tipici preparati da Liberatore e ricordare le tante serate passate a fare quattro chiacchiere davanti al camino del suo locale. «La sua cucina era ottima», si legge in alcuni commenti accompagnati dalle condoglianze ai familiari del 63enne, i cui funerali si terranno domani alle 11 alla tensostruttura che ospita la chiesa a Pratola.
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