«Ristori ai negozi, i fondi non ci sono più»

Caos cantieri, l’opposizione attacca: la legge regionale per gli aiuti è stata lasciata senza risorse
L’AQUILA. «La legge regionale per i ristori ai commercianti è stata lasciata senza dotazione finanziaria: non ci sono quindi i fondi per gli aiuti alle attività aquilane danneggiate dai cantieri».
L’intervento è del consigliere comunale Paolo Romano, che nei giorni scorsi, insieme al resto dell’opposizione, aveva chiesto l’applicazione della norma per gli angoli del centro storico dell’Aquila coinvolti dai lavori della riqualificazione, a partire da corso Vittorio Emanuele e da piazza Duomo.
L’emendamento è stato però bocciato dalla maggioranza in consiglio comunale.
Spiega ora Romano: «La legge 24/2019 (la cosiddetta legge Santangelo, ndr) riconosce i disagi economici alle micro, piccole e medie imprese commerciali e artigiane derivanti dall’apertura e dal perdurare di cantieri per la realizzazione di opere pubbliche che impediscono le normali attività imprenditoriali. A tal riguardo promuove interventi di sostegno economico come la copertura dei costi di gestione di quelle imprese che dimostrino il nesso causale del disagio economico con quello del cantiere attivo, ma che non superino il 50% delle spese documentate dalle singole imprese. Entro 45 giorni dall’entrata in vigore della legge, la giunta regionale avrebbe dovuto provvedere a definire, con proprio atto, le modalità di gestione. In realtà tale atto è stato prodotto solamente in data 15 marzo 2022, quindi con tre anni di ritardo». E ancora: «Successivamente, i comuni interessati, tenuto conto dei cantieri pubblici previsti o da preventivare sul proprio territorio, avrebbero dovuto provvedere a un avviso finalizzato alla presentazione delle istanze per le misure di sostegno. Ogni anno, in osservanza alle norme sulla trasparenza, la giunta avrebbe dovuto informare il consiglio regionale sull’attuazione della legge e sui risultati ottenuti, nonché interessare la commissione competente per le eventuali rimodulazioni normative e/o finanziarie reputavate opportune». Secondo Romano, la legge era stata dotata di fondi solo nel 2019 (400mila euro) e nel 2021 (20mila) e quelle somme non sarebbero più disponibili. «Dove sono finite quelle poche risorse stanziate? Dove le avrà spese la giunta regionale?», afferma, in conclusione, il consigliere aquilano. (l.t.)

