Ritirano 300 euro di dolci e fuggono

4 Febbraio 2019

Pasticceria del Torrione truffata da due persone che vanno via senza pagare

L’AQUILA. Ordinano 270 euro di rinfresco, con tanto di torta con su scritto “Benvenuto Leon”. Poi si presentano a ritirare i vassoi quando la pasticceria è piena di gente – alle 12,40 della domenica – e con uno stratagemma si dileguano mentre caricano in macchina tutto quel ben di Dio e fuggono senza pagare. E senza lasciare traccia. Inutile, infatti, provare a telefonare al numero lasciato nella prenotazione, al quale risponde un utente che dice di non saperne nulla.
Da ieri, sul web, è caccia grossa ai parenti del fantomatico bambino Leon – se esiste, se il nome è vero oppure è, semplicemente, il protagonista inconsapevole del raggiro – che si sono presentati in due, un adulto e un giovane, alla pasticceria della famiglia Guida al Torrione. La denuncia la lancia, su Facebook, Giulia Guida. «Per caso qualcuno (ristorante, bar, sale da festa) oggi ospita una festa per una 60 di persone e il festeggiato è un bambino Che si chiama Leon? Sono andati via senza pagarci lasciando un numero di telefono falso».
E giù un profluvio di commenti, con tanto di suggerimenti più o meno appropriati per cercare di rintracciare i fuggitivi in qualche locale della città e del suo circondario. Una torta e un rinfresco per 60 persone non pagati sono un unicum nella lunga storia dell’apprezzata attività di artigianato dolciario della città. Ai titolari, a meno che quei clienti non ci ripensino, non resta altro da fare che formalizzare la denuncia. Il “Leon” della torta, stavolta, ha corso più della gazzella. Con la pancia piena. E senza pagare.
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