Ritiro buoni postali post-sisma, beffa evitata

9 Giugno 2020

I giudici dell’Arbitrato bancario: «La sospensione dei termini di prescrizione consente il rimborso»

L’AQUILA. L’Arbitro bancario finanziario, un istituto di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra i clienti e le banche o altri intermediari ha stabilito che, per il ritiro dei Buoni fruttiferi postali nell’area del sisma (2009 e 2016/17), i termini di prescrizione sono sospesi.
Infatti è stata pubblicata una sentenza del collegio che riguarda L’Aquila con particolare riferimento al sisma del 2009. L’intestatario di due Buoni fruttiferi, sottoscritti il 2 luglio 2001, si era visto rifiutare il rimborso, chiesto il 22 agosto dello scorso anno, con la motivazione che non gli spettava più nulla per via della prescrizione. Ma i giudici hanno evitato la beffa.
Secondo la tesi di Poste Italiane, infatti, la scadenza era fissata al termine del settimo anno della emissione con diritto al rimborso che si prescrive entro dieci anni dalla scadenza. Per cui la prescrizione sarebbe maturata il 2 luglio del 2018. Anche calcolando la proroga di nove mesi prevista dalla presidenza del Consiglio il termine sarebbe scaduto ad aprile dello scorso anno.
Il collegio, formato da cinque componenti, due dei quali indicati da Bankitalia, ha fatto un ragionamento diverso.
«I titoli in questione», si legge nella motivazione, «emessi nel 2001, venivano in scadenza alla fine del 2008, considerato che al riguardo è stato specificato con decreto che l’espressione “al termine dell’anno successivo a quello di emissione”, vada interpretata nel senso che il termine scade nell’ultimo giorno dell’anno di riferimento e non alla data di emissione. Scadendo al 31 dicembre 2008 la prescrizione sarebbe intervenuta, normalmente, nel temine di 10 anni, il prima gennaio 2019». «Senonché», conclude il collegio, «la sospensione per complessivi 269 giorni (dal 6 aprile 2009 al 31 dicembre 2009) del termine di prescrizione ha determinato che, in questo caso, il diritto al rimborso dei titoli venisse a prescriversi il 22 settembre 2019 quindi dopo la richiesta di rimborso del ricorrente che, pertanto, merita accoglimento.
Il ricorrente è stato assistito dall’avvocato Marcello Padovani del Foro di Roma. In giudizio ci sono anche altri casi simili.
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