Ritorna la Scuola di pediatria: 9 posti dal ministero, corsi al via

È l’unica nuova struttura approvata in Italia. Biondi: «Precisa attenzione per la città e per l’ateneo» Il direttore Salpietro: «Qui una rete di formazione specialistica per sette reparti di Abruzzo e Lazio»
L’AQUILA. Una riconquista per L’Aquila. Da novembre sarà operativa la scuola di specializzazione in Pediatria dell’università: l’unica, nuova approvata in Italia dal ministro dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini. «Una riconquista importante, che dimostra un’attenzione precisa del governo nei confronti della nostra città e del nostro ateneo», ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. Ma dietro l’approvazione del governo Meloni della nuova scuola di pediatria c’è molto di più. «La Clinica pediatrica del San Salvatore», spiega il professor Vincenzo Damiano Salpietro, ordinario di Pediatria dell’Università dell’Aquila e direttore della scuola di specializzazione di Pediatria, «diventerà un hub, intorno a cui costruire una rete per la formazione specialistica che abbraccia sette reparti, tra Abruzzo e Lazio». I corsi della scuola di pediatria, accreditata per nove posti, partiranno a novembre.
CENTRO DI ECCELLENZA
L’accorpamento della scuola di specializzazione in pediatria della facoltà di Medicina dell’Università dell'Aquila con quella di Chieti, nel 2017, aveva suscitato non poche polemiche. Oggi, L’Aquila riconquista un’eccellenza dove si formeranno le nuove generazioni di pediatri. «Si tratta dell’unica nuova scuola di specializzazione in pediatria in Italia», evidenzia Salpietro, che sarà affiancato da Maurizio Del Vecchio, professore associato di pediatria e Giovanni Farello, professore aggregato. «Abbiamo costruito una rete formativa per i futuri specializzandi dell’Università dell’Aquila, molto complessa e dettagliata», dice Salpietro, «la sede della scuola sarà la Clinica pediatrica del San Salvatore, ma attorno a questa struttura ruoteranno sette reparti di pediatria tra Abruzzo e Lazio». La scuola di pediatria del San Salvatore sarà un punto di riferimento per la formazione specialistica per i territori della Marsica, del Reatino e del Teramano. «La scuola avrà anche una finalità sociale», sottolinea Salpietro, «quella di dare ai neo laureati aquilani in medicina la possibilità di realizzare il sogno di diventare pediatri nella loto terra».
POCHI PEDIATRI
La missione della scuola, nel medio lungo termine, «sarà quella di rivitalizzare la pediatria in tutto il territorio, dove si registra una carenza importante di specialisti pediatri, sia negli ospedali che tra i pediatri di libera scelta», evidenzia il professor Salpietro, «molte figure professionali sono prossime al pensionamento. Solo all’Aquila il 95% dei pediatri di libera scelta, tra il 2025 e il 2026 andrà in pensione». Oltre a formare nuovi specialisti, la scuola di pediatria punta «a diventare una realtà di riferimento per il Centro-Italia dove potenziare la ricerca scientifica nell’ambito della neurologia pediatrica, endocrinologia e diabetologia pediatrica». «La clinica pediatrica dell’Aquila diventerà un centro di eccellenza assoluto per Abruzzo e Lazio», dice Salpietro, «dove confluiranno i casi più complessi». Il professor Salpietro vanta un curriculum di tutto rispetto: si è laureato e specializzato col massimo dei voti all’Università di Messina. Dal 2013 al 2018 ha lavorato a Londra, dapprima all’Imperial College, poi all’Ucl come Clinical Research Associate. È coordinatore del Network internazionale Synaptopathies and Paroxysmal Syndromes Study Group, un progetto attuato in collaborazione con il professor JE Rothman, premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 2013, e con il professor Dm Kullmann, per individuare le basi molecolari delle malattie neurologiche infantili.
«GIUSTO RICONOSCIMENTO»
«I corsi si erano fermati a partire dall’anno accademico 2017/2018», ricorda il sindaco Biondi, «la scuola è stata accreditata per nove posti: complessivamente, il giudizio sulle scuole è positivo e consolida il potenziale delle nostre strutture e del sistema sanitario locale, in generale». «Azioni concrete come queste dimostrano attenzione al territorio, segnano la strada per il futuro della città e restituiscono al capoluogo il valore di centro di alta formazione», il commento del presidente del consiglio comunale dell’Aquila e vicepresidente del consiglio regionale, Roberto Santangelo.
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