Ritrovati libri antichi spariti dopo il sisma

L’AQUILA. Trafugati nei giorni successivi al terremoto del 2009 dalle biblioteche degli istituti superiori Amedeo d’Aosta e Domenico Cotugno, dopo 12 anni da quella terribile notte, gli antichi testi,...
L’AQUILA. Trafugati nei giorni successivi al terremoto del 2009 dalle biblioteche degli istituti superiori Amedeo d’Aosta e Domenico Cotugno, dopo 12 anni da quella terribile notte, gli antichi testi, appartenuti agli studenti dei secoli scorsi, si trovavano a casa di un cittadino aquilano, che aveva deciso di venderli nel mercato antiquario della rete. Sulle copertine degli 11 libri, illecitamente sottratti, c’erano ancora i timbri di appartenenza, «alcuni dei quali evaniti nel tentativo di ostacolare l’indicazione della loro provenienza», come viene sottolineato nel rapporto dei carabinieri. Una vicenda che ha dell’incredibile e che lascia l’amaro in bocca, quando si scopre che a cercare di lucrare sul terremoto, per un bottino di poche centinaia di euro, è stato proprio un aquilano. «Sin da subito, i carabinieri del Nucleo tutela di Roma hanno monitorato case d’asta e siti e-commerce che li hanno portati, un anno fa, durante una perquisizione domiciliare eseguita nei confronti di un cittadino aquilano, su delega dell’autorità giudiziaria locale, a rinvenire e sequestrare ben 11 testi scolastici», è spiegato nel rapporto dei carabinieri. «I libri sequestrati, sottratti dal mercato antiquariale dove con ogni probabilità sarebbero stati reimmessi, verranno ricongiunti al patrimonio librario delle due scuole, permettendo così agli studenti di riallacciarsi a quel pezzo di storia appartenente alla loro ricchezza archivistica e libraria che, grazie all’attività investigativa condotta, non è andata perduta». (m.c.)
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