Riuso dell’ex ferrovia, iniziano le trattative

7 Dicembre 2023

Incontro tra il sindaco e Federico Piccone: l’ente vuole rilevare i 4,5 chilometri per farne una ciclabile

AVEZZANO. Faccia a faccia ieri a Palazzo di città tra il sindaco di Avezzano, Gianni Pangrazio, e l’imprenditore celanese Federico Piccone per trovare un accordo sulla vendita della vecchia ferrovia che collegava la stazione con lo zuccherificio, tagliando in due la città. Le trattative hanno ripreso vigore dopo anni di stallo. La società “Rivalutazione Trara” è proprietaria dell’area di 33mila metri quadri sulla quale insistono i binari della vecchia ferrovia. Un’area finita da decenni nel degrado e al centro di una storica e ingarbugliata controversia. Il Comune ha sempre manifestato la volontà di rientrare in possesso dell’area per toglierla dall’incuria. A trattare con l’imprenditore Ermanno Piccone, scomparso nel 2018, ci avevano provato sia Di Pangrazio, durante il suo primo mandato – la società voleva due milioni 800mila euro, il Comune di Avezzano non andò oltre i 300mila euro – che il suo successore Gabriele De Angelis. Entrambe le trattative si erano però arenate. Ora Di Pangrazio vuole riprovarci. Intorno al tavolo della trattative ieri pomeriggio si sono seduti il primo cittadino, il capo di gabinetto Antonio Ferretti, un legale di parte e l’imprenditore Piccone, accompagnato da due legali di fiducia. Prima di parlare di cifre, sono state affrontate alcune questioni meramente burocratiche. Cavilli che ora gli uffici comunali dovranno essere risolti prima di iniziare a parlare di denaro. «Un incontro interlocutorio per arrivare a definire la questione e dunque a una transazione», ha commentato Di Pangrazio, «e fare in modo che non siano lesi né gli interessi pubblici, né quelli privati al fine di chiudere una controversia che si trascina da anni. Il Comune intende rientrare in possesso dei 4,5 chilometri della vecchia ferrovia per trasformarla in un percorso ciclabile». Il Comune, dunque, vuole risolvere un altro contenzioso annoso dopo il Lodo Irim, legato al nuovo municipio, e quello con l’impresa di costruzioni Rozzi, riguardante alcuni terreni occupati dalla viabilità in via Allende e parte di piazzale Kennedy. L’ultima in ordine di tempo riguarda una causa con la ditta Mascitti e figli che si trascinava dal 2011 per i canoni non versati su terre civiche in località Santa Lucia utilizzate per attività estrattiva e recupero ambientale. (f.d.m.)
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