«Riuso ex Sercom, è mancato il confronto»

Una cittadina di Pagliare di Sassa sulla decisione di metterci un biscottificio: progetto da rivedere
L’AQUILA. Una cittadina di Pagliare di Sassa, Maria Scarsella, interviene a proposito del riuso del complesso ex Sercom di Sassa: «Leggo che anche la commissione territorio del comune dell’Aquila ha dato il suo parere favorevole per collocare un biscottificio nell'area ex Sercom a Pagliare di Sassa. Devo osservare che le scelte nel nostro territorio non sono state mai discusse e condivise, ma sempre imposte. Molte persone, però, votando non hanno dato una delega in bianco agli amministratori, ma hanno creduto in una cooperazione per difendere i sacri diritti delle persone e del territorio.Da parte di un'amministrazione è fondamentale discutere anche con una ragionevole opposizione, frutto dello studio del territorio e della sua umanità e non intesa come inimicizia nei confronti della proponente. Quando si capirà, finalmente, l'importanza del sentire comune, la capacità di saper stare insieme, l'accoglienza delle altrui formulazioni progettuali?
Nessuno nega al sindaco di poter portare in città un biscottificio: ci mancherebbe altro! Pretendo, però, di non impoverire la vita delle persone sistemandolo all'ex Sercom perché ci sono tre siti industriali e capannoni liberi (Sassa, Bazzano, Pile). Esiste, forse, qualche clausola particolare tanto da negare l'utilizzo del 4% dei fondi per la ricostruzione in quei siti già pronti e liberi da vincoli? Allora il sindaco lo dichiari apertamente. Di non minore interesse è sapere come possa fare un Comune ad acquisire un patrimonio già suo, grazie alla convenzione del 30 novembre 1999, per la somma di 13 milioni di euro. Al fabbricato dell'ex Sercom mancava l'iniziale destinazione commerciale e questa fu la ragione del fermo dei lavori e, poi, dell'acquisizione al patrimonio comunale. Il sindaco, inoltre, deve spiegare perché è così difficile dialogare con una popolazione, tenace e partecipativa, è vero, ma mai ostile.
Vorrei fosse chiaro che spostando il biscottificio a poche centinaia di metri da quello proposto dal sindaco non si perdono posti di lavoro. Nel sito dell'ex Sercom, quindi, si potrebbe creare una bella realtà, esempio per tutte le altre comunità, puntando sul sociale e tanto lavoro. Ai miei concittadini chiedo calorosamente di intervenire sulle dispute progettuali anche periferiche perché solo così avremo la possibilità di illuminare nuovamente la nostra città-territorio. Personalmente ritengo si possa creare lavoro anche prendendosi cura delle persone più deboli, percorrendo naturalmente tutte le altre possibili strade».

