Rive del lago in affitto Nuova petizione contro i costruttori

9 Maggio 2014

Scanno, il capogruppo Pietrantoni: no a svendite di gioielli Polemizzano ambientalisti e rappresentanti comunali

SCANNO. «Rilanceremo la raccolta di firme per trovare soluzioni alternative che non disperdano il nostro patrimonio territoriale ma che tendano a valorizzarlo e a farne una opportunità di lavoro. Qualcun altro preferisce svendere i gioielli della corona, noi no». Reagisce così Gianfederico Pietrantoni, capogruppo in consiglio comunale del movimento politico “La Viè Nova” dopo la scelta dell’amministrazione comunale di cedere in affitto per 99 anni – con la facoltà del rinnovo automatico – un tratto delle rive del lago a una impresa costruttrice romana. La ditta intende realizzare tre ville, trasformando l’immobile esistente che fino al 2012 era l’abitazione dello scrittore inglese Colm Thomas, e ha chiesto l’alienazione di quasi 800 metri quadri di terreno. Un decreto di trasferimento emanato dal tribunale di Sulmona afferma che la società laziale è già proprietaria della casa che si trova sull’area. Ma contro la richiesta e la probabile colata di cemento si è riaccesa in paese una forte polemica e un duro scontro tra le forze politiche favorevoli e contrarie. «Ho fatto tutto ciò che era necessario per evitare ulteriori scempi sulle rive del lago» aggiunge Pietrantoni «e in rappresentanza di coloro che hanno firmato la petizione ho cercato in tutti i modi di fare inserire nella delibera il divieto di alterazione del territorio, insistendo sul fatto che un gioiello come il lago non si svende ma si tutela. Alla fine ho proposto anche che il tutto fosse sottoposto alla commissione Ambiente prima di una decisione finale. Ma niente da fare». Contro la richiesta della società di Roma sono state raccolte già oltre 300 firme che esprimono la contrarietà dei cittadini scannesi alla indisponibilità dell’area che rappresenta una delle poche vie di accesso rimaste al lago di Scanno.

Massimiliano Lavillotti

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