«Rivedere il piano su ambulatori e vaccini»

9 Luglio 2017

Il sindaco di Celano, Santilli, sollecita un vertice: il governo introduce obblighi, la Asl taglia i servizi

CELANO. «Il governo introduce le vaccinazioni obbligatorie, la Asl, e quindi la Regione, chiude gli ambulatori: un paradosso politico, per il quale non possono essere sempre i cittadini a pagare».
Il sindaco di Celano, Settimio Santilli, continua la sua battaglia per contestare il piano di riorganizzazione dell’azienda sanitaria.
Piano che prevede lo stop alle vaccinazioni – ad eccezione di quelle anti-influenzali per gli anziani – negli ambulatori di Celano, San Benedetto dei Marsi, Gioia dei Marsi, Civitella Roveto, Collarmele, Pescasseroli, Carsoli e Trasacco.
Nella Marsica, da agosto, resteranno aperti quelli di Avezzano, Pescina e Tagliacozzo.
«Un equivoco che va subito sciolto, fin da prossimi giorni», sottolinea il primo cittadino di Celano, «nei quali mi farò promotore di convocare un confronto tra il manager Asl, Rinaldo Tordera, e i sindaci interessati alla problematica. Non sembra politicamente corretto e logico che da un lato il governo nazionale di centrosinistra spinge per la reintroduzione della vaccinazione obbligatoria, mentre dall’altro il governo regionale di centrosinistra, attraverso la Asl, anziché incentivare tale servizio, riduce addirittura il numero degli ambulatori, con pesanti ripercussioni per gli utenti».
Per Santilli vi è «la necessità di adottare, in tema sanitario, ogni forma di politica possibile che non vada a incidere sulla qualità della vita e dei relativi servizi offerti agli utenti, in special modo a quelle categorie più deboli quali gli anziani ed i bambini».
«In questi giorni», continua Settimio Santilli, «stiamo assistendo all’ennesimo scippo, ai danni di una vasta porzione di territorio interno, già troppe volte depauperato da servizi e strutture essenziali. Perché non si è tenuto conto dell’alta percentuale di persone anziane e di bambini che per la vaccinazione ed altri servizi alla salute dovranno allontanarsi di parecchi chilometri dal proprio luogo di residenza? Nell’ambito della politica di ottimizzazione della Asl saranno in funzione tre ambulatori. Di questi non fa parte il distretto sanitario di Celano che non solo occupa una posizione strategica e funzionale ma è anche facilmente raggiungibile dagli utenti del circondario. Non sarebbe il caso di rivedere la mappa dell’apertura degli ambulatori a disposizione degli utenti del sistema sanitario», conclude il sindaco Santilli, «e lasciare nell’elenco anche il distretto di Celano?». (r.rs.)
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