Rivisondoli, le fiaccole e i fedeli illuminano la scena del presepe vivente

6 Gennaio 2026

In cinquemila all’allestimento sulla piana di Pié Lucente. Andrea, ultimo nato in paese, interpreta il Bambinello

RIVISONDOLI. C’è un momento, nel silenzio della piana di Pié Lucente, in cui il tempo si ferma e la storia si fa preghiera. È accaduto ieri, quando le fiaccole hanno illuminato la piana e una pioggia sottile ha battezzato la 75ª edizione del presepe vivente di Rivisondoli. Oltre cinquemila persone, nonostante il meteo avverso, sono rimaste immobili a testimoniare che la fede è più forte delle intemperie, trasformando l'altopiano in un grande palcoscenico a cielo aperto dove si rinnova il miracolo di una speranza universale. Al centro di questo incanto, Maria Stella Ferrara, 16 anni, ha interpretato la Madonna con una consapevolezza profonda.

Per lei, studentessa di Castel di Sangro ma figlia di questa terra, il ruolo è stato un atto d’amore verso le proprie radici: «Per me che sono di Rivisondoli è stato un onore vestire i panni della Madonnina», ha dichiarato con emozione accanto al piccolo Andrea Raucci Martini, l'ultimo nato del paese diventato Bambinello, e a Giulio Santoro, lo studente di Popoli Terme nei panni di San Giuseppe. Nelle parole di Maria Stella vibra però un’urgenza che attraversa i confini abruzzesi: «Che possa partire un messaggio di Pace in questo momento storico caratterizzato dalle guerre». È il senso profondo di una tradizione nata nel 1951 per curare le ferite del secondo conflitto mondiale.

I quattordici quadri viventi, orchestrati dal direttore Geppy Lepore con la narrazione intensa della voce di Luca Ward, hanno ripercorso il viaggio evangelico: dall’Annunciazione affidata a Federica Como, al cammino di Maria con l'asinello, fino alla solennità dei Re Magi (Luciano De Capite, Vittorio Iarussi e Marco Marino). Particolarmente evocativo il quadro di San Francesco, ponte ideale tra il primo presepe della storia e la modernità.

L’armonia dei costumi firmati da Patrizia Ferrara e il raffinato gioco di luci di Agorà hanno restituito un'atmosfera sospesa, arricchita dalla presenza di giovanissimi angeli come Giulia e Sofia D’Eramo e Camilla Monaco. Mentre i fuochi d’artificio illuminavano il cielo sopra la piana e il suono delle zampogne sfumava nella notte, restava negli occhi la partecipazione degli studenti del Liceo artistico di Sulmona, custodi di una staffetta generazionale che da settantacinque anni non smette di far risplendere la luce di Rivisondoli nel mondo.

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