Rivisondoli, Salvini: "Per alcuni il potere è una poltrona, allora dillo e vai"

25 Gennaio 2026

Si ipotizza un attacco a Vannacci, poi la precisazione: “Lo vedrò in settimana, leggo notizie distoniche. Nel mio intervento mi riferivo a chi ha lasciato la Lega”

RIVISONDOLI. "Per qualcuno il potere, il posto o la poltrona è il fine e c'è qualcuno per cui il potere è un mezzo. Io uso il mio ruolo di ministro per fare per quelli che sono i miei azionisti e cioè i cittadini. Ma qualcuno ritiene che sia più garantito il suo seggio da altre parti? Vai, sciocco, perché la storia insegna che chi esce dalla Lega finisce nel nulla. Non abbiamo bisogno, non ci mancherete". Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, a Rivisondoli per la chiusura della manifestazione organizzata dal partito in Abruzzo. E poi ha ribadito, rivolgendosi idealmente a chi ha lasciato o forse è tentato di lasciare il partito: "Ma allora dillo, cazzo! 'Voglio la poltrona'. Allora auguri, vai".

Parole che sono sembrate un attacco indiretto al vice segretario Roberto Vannacci, per il quale si parla da tempo della costituzione di un partito autonomo, sganciato dalla Lega. La ricostruzione apparse su alcuni siti "è da distonici mentali. Vannacci lo vedo in settimana e che faccio? Vedo uno che ho espulso? Io stavo parlando di chi è uscito nei mesi scorsi", ha poi precisato Salvini, riferendosi ad alcuni passaggi del suo intervento su una presunta e imminente cacciata di Vannacci dal partito. Il ministro pensava in realtà ai parlamentari che di recente hanno lasciato la Lega: gli ultimi sono stati Davide Bergamini e Attilio Pierro, che hanno aderito a Forza Italia.

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