Rivisondoli, sindaco indagato per l’hotel

20 Dicembre 2017

Per l’accusa Ciampaglia avrebbe realizzato la struttura servendosi di prestanomi. Nei guai anche funzionari del Comune

RIVISONDOLI. Avrebbe realizzato un albergo a Rivisondoli con la collaborazione di tecnici e funzionari del Comune avvalendosi della complicità di altre persone che avrebbero fatto da prestanome. Sono le accuse che il procuratore della Repubblica del tribunale di Sulmona Giuseppe Bellelli ha notificato ieri al sindaco Roberto Ciampaglia al quale viene contestato l’abuso d’ufficio continuato e la violazione edilizia e paesistica in relazione alla realizzazione dell’hotel “Relais Assunta Madre” nella quale Ciampaglia, secondo l’ipotesi degli investigatori, avrebbe avuto un ruolo primario sia come sindaco sia come finanziatore e comproprietario, attraverso lo schermo di altri soggetti. Con il sindaco è indagato anche il responsabile dell’ufficio tecnico di Rivisondoli, l’architetto Luigi La Civita, vice coordinatore regionale di Forza Italia ed ex consigliere comunale di Sulmona, candidato sindaco sconfitto alle amministrative del 2012 dall’ex primo cittadino Peppino Ranalli. Insieme a Ciampaglia e La Civita sarebbero indagate anche altre persone tra cui amministratori del Comune e imprenditori che avrebbero fatto da prestanome al sindaco, che di fatto, sempre secondo le accuse, sarebbe proprietario dell’albergo finito nel mirino del procuratore Bellelli. A notificare l’avviso di garanzia agli indagati sono stati gli ispettori di polizia giudiziaria della Procura di Sulmona i quali hanno eseguito contestualmente perquisizioni al Comune di Rivisondoli, all’hotel Relais Assunta Madre e nelle abitazioni di tutti gli indagati. Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati computer e telefonini che dopo essere stati clonati sono stati restituiti ai proprietari. Le indagini, come detto, sono condotte direttamente dal Procuratore della Repubblica di Sulmona, il quale già dai prossimi giorni potrebbe decidere di interrogare le persone indagate. A chiedere di far luce sulla vicenda dell’albergo, un quattro stelle lusso realizzato in via Papa Giovanni XXIII a pochi metri dalla piana di Pié Lucente dove ogni anno viene messo in scena il racconto della Natività del presepe vivente più famoso d'Italia, sarebbero stati alcuni consiglieri di opposizione.
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