Rivoluzione urbanistica, primi dubbi

16 Settembre 2017

Torrelli e Cantelmi: «Ripensare i piani presentati in fretta e furia»

CELANO. Non si placano le polemiche dopo il consiglio comunale di Celano che ha discusso sui progetti di urbanizzazione. «Una rivoluzione di rilevante portata», sottolineano Evelina Torrelli e Marianna Cantelmi, rappresentanti del gruppo di minoranza “Celano città viva”, «come quella proposta dal consigliere Filippo Piccone dovrebbe essere il risultato di una approfondita discussione che coinvolga, in modo serio e concreto, la collettività celanese, a partire dall’intero consiglio comunale. A Celano, invece, abbiamo assistito alla presentazione, in pompa magna, durante il periodo estivo, di mere immagini riguardanti la nuova idea di alcune zone del centro cittadino. E il consiglio comunale si è ritrovato a dover deliberare, nel giro di poche ore, in relazione a progetti, che potrebbero cambiare completamente il volto della città e che sono stati predisposti in tutta fretta e senza coinvolgere chicchessia, con la giustificazione dell’urgenza di deliberare per poter accedere a contributi per la sola progettazione la cui richiesta era di imminente scadenza».
Critiche anche al programma triennale delle opere pubbliche dove la maggioranza, sostengono Torrelli e Cantelmi, «ha inserito, peraltro in modo illegittimo, anche i progetti relativi al palazzo comunale, all’edifico Don Minozzi, all’edifico scolastico di piazza Aia e al parcheggio interrato in piazza IV Novembre. In pratica è stato già tutto deciso». Infine l’auspicio di «un ripensamento sulle decisioni assunte, in quanto tutto si potrà realizzare con i proventi del fotovoltaico, senza correre dietro a contributi marginali o a mutui».
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