Robimarga: «I semafori restano spenti e il Comune tace»

L’AQUILA. «Il problema non è la notizia folcloristica dei tanti semafori installati nella strettoia di Sassa, ma che l’intero impianto (dopo aver pesantemente rovinato la strada) non funzioni». Ad...
L’AQUILA. «Il problema non è la notizia folcloristica dei tanti semafori installati nella strettoia di Sassa, ma che l’intero impianto (dopo aver pesantemente rovinato la strada) non funzioni». Ad intervenire sulla vicenda dei 10 semafori installati in un tratto di soli 240 metri di strada è Claudio Robimarga, uno dei residenti della frazione e componente dell’associazione apartitica d’incontro popolari “Paesi nostri”, che ricorda brevemente fatti. «L’impianto costato una volta completato circa 90.000, è stato “lavorato” di corsa a ridosso delle recenti elezioni comunali. Poi, è stato affisso un avviso che testualmente informava che in alcuni giorni dello scorso mese di ottobre, proprio per il completamento dell’impianto semaforico, sarebbe stato vietato il traffico anche pedonale (ordinanza 553 del 13/10/2022). Poi da quel momento più niente. Ma il cittadino», si chiede Robimarga, «non avrebbe diritto ad una spiegazione del perché è rimasto tutto fermo? D’accordo che passate le elezioni il silenzio è d’oro, ma c’è un limite a tutto. Volete sapere come andrà a finire anche dopo questo mio breve intervento? Con il silenzio. Dalle nostre parti è andato sempre così e ormai ne sono testimone da tantissimi anni e con amministrazioni di diverso colore politico».
Intanto i semafori, quasi uno per vicolo, spuntati nel centro di Sassa restano spenti. E i residenti continuano a chiedersi anche quanto tempo passerà per la risistemazione della strada ridotta, propria a causa dei lavori per l’installazione dei semafori, in un vero e proprio percorso ad ostacoli.
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