Roccaraso, Juan Carrito è tornato: fallisce la rieducazione del Parco

ROCCARASO. Fallisce il percorso di reinserimento in natura e Juan Carrito torna a fare le sue incursioni a Roccaraso. Come prima misura, il Comune ha deciso di sospendere la raccolta porta a porta...
ROCCARASO. Fallisce il percorso di reinserimento in natura e Juan Carrito torna a fare le sue incursioni a Roccaraso.
Come prima misura, il Comune ha deciso di sospendere la raccolta porta a porta dei rifiuti umidi. I cittadini dovranno conferire il pattume direttamente nei punti raccolta stabiliti.
Ieri pomeriggio l’orso di due anni di età si è riaffacciato alla stazione del paese (stesso posto frequentato a inizio anno). Non sono serviti, quindi, i giorni trascorsi nell’area faunistica di Palena, nel Chietino, e i 18 giorni sulle montagne dove, attraverso a un monitoraggio costante (e costoso), era stato sottolineato che il plantigrado stava iniziando ad abituarsi a cibarsi di erba e formiche e a vivere come i suoi simili. Il Parco della Maiella, che da fine dicembre 2021 ha in carico il figlio dell’orsa Amarena, ha parlato di «chiusura della fase di traslocazione» e di «prospettive per il futuro». Burocratese a parte, Juan Carrito, la cui cattura aveva innescato non poche polemiche, ha fatto la sua ricomparsa tra le abitazioni. «Da sabato scorso i tecnici del Parco della Maiella hanno rilevato, tramite il collare satellitare, lo spostamento dell’orso verso i territori dei comuni di Pescocostanzo e Rivisondoli e dopo un paio di giorni trascorsi tra i boschi l’orso si è fatto vedere nei pressi della stazione di Roccaraso», hanno sottolineato dal Parco, «la fase di traslocazione sperimentale sulla Maiella è dunque da considerarsi conclusa e le attività da intraprendere da adesso in poi saranno discusse nell’ambito del tavolo tecnico-istituzionale coordinato dal ministero per la Transizione ecologica e del quale fanno parte tutti gli Enti coinvolti nella tutela dell’orso».
Secondo il Parco «il ritorno a Roccaraso era un esito che, sin dall’inizio, era stato messo in conto come altamente probabile ma la traslocazione sperimentale sulla Maiella ha lasciato dietro di sé nuovi elementi di valutazione che consentiranno ai tecnici e agli Enti preposti di valutare meglio le azioni da intraprendere in futuro. L’obiettivo è fare tutto il possibile per consentire a Juan Carrito di coesistere con l’uomo facendo il più possibile una vita da orso come quella che ha dimostrato di saper fare in questi 18 giorni in natura». (e.b.)
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