Roccaraso, oltre trecento al Trofeo Del Castello

Dominio degli atleti partenopei. Margadonna: il comprensorio fa crescere i ragazzi a livello agonistico
ROCCARASO. Sono stati 321 gli atleti che ieri mattina a Roccaraso si sono presentati al cancelletto di partenza dello slalom gigante della 14ª edizione del Trofeo “Calisto Del Castello”.
Un grande successo di partecipanti per la gara dedicata all’imprenditore della neve protagonista della nascita e della crescita del comprensorio sciistico dell’Alto Sangro, gara che di fatto apre la stagione agonistica a Roccaraso.
Una bellissima festa dello sport sulle piste di Valle Verde e del Pallottieri di Sinistra, ma ci sono stati anche importanti risultati dal punto di vista tecnico.
Il miglior tempo è stato fatto registrare da Pierluca Panza del Sai Napoli, che nella categoria Allievi ha fatto fermare il cronometro a 47.76 secondi.
Nella categoria Giovani si è imposto Francesco Costanzo, del Sai Napoli, mentre tra le ragazze ha vinto Ludovica Fabbio (Sci Club Napoli).
Nella categoria Cuccioli 2 va segnalato il successo di Vittoria Pinci e Simone Taricani del Sai Napoli, mentre nella Categoria Cuccioli 1 si sono imposti Manuel Rucci (Sci Club 3 Piunto 3) e Chiara Limauro (Sci Club Vesuvio).
Nella categoria Baby 2 hanno vinto Giuseppe D’Acunto (Sai Napoli) e Giada D’Antonio (Sci Club Vesuvio), mentre nella categoria Baby 1 hanno vinto Jacopo Mander e Sofia De Nunzio, dello Sci Club Napoli.
«È stata una bellissima giornata di sport», ha sottolineato il presidente del Consorzio Skipass Alto Sangro, Bonaventura Margadonna, «le piste del nostro comprensorio sono tutte aperte e tutte perfettamente innevate. Questo ci permette di aiutare i tanti giovani atleti che frequentano le nostre stazioni, ad allenarsi nel migliore dei modi. Questi ragazzi, con grande impegno e con numerosi sacrifici, coltivano sogni importanti dal punto di vista agonistico», conclude il presidente del Consorzio Skipass Alto Sangro, Margadonna, «e noi vogliamo aiutarli, cercando di avvicinarli alla conoscenza della montagna».
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