Roccaraso, riaperta la statale 17, l'Anas "libera" tutti i turisti

Auto incolonnate dietro agli spazzaneve per attraversare in sicurezza la statale 17 fino a Pettorano. Chiuso nuovamente al traffico pesante un tratto di A14. Lunedì attese nuove nevicate mentre continuano i disagi per centinaia di famiglie rimaste senza acqua e senza corrente elettrica
ROCCARASO. In poche ore sono stati rimandati tutti a casa i turisti che in questi giorni hanno soggiornato a Roccaraso, Rivisondoli e Castel di Sangro, rimasti bloccati dal maltempo e dalla bufera di neve che ha reso impraticabile l'altipiano delle Cinque miglia. Grazie all'utilizzo continuo di quattro frese sparaneve utilizzate per liberare i lati delle corsie e di altrettanti spazzaneve, il tratto di statale 17 Roccaraso-Pettorano sul Gizio oggi è stato completamente liberato da neve e ghiaccio e tutte le automobili in uscita sono state fatte transitare incolonnate dietro ai mezzi Anas. L'ente per le strade ha così garantito a centinaia di automobilisti in entrata e in uscita di spostarsi, e ai mezzi di soccorso di uscire o di entrare a Roccaraso. Per motivi di sicurezza, infatti, la statale 17 era stata chiusa al traffico dal chilometro 107 al chilometro 134, e grazie a questa decisione si sono evitate delle tragedie. "Se non ci saranno peggioramenti climatici in giornata", conclude Antonio Marasco, capo compartimento Anas Abruzzo che è andato personalmente a seguire le operazioni sull'altipiano delle Cinque miglia "nell'arco di poche ore porteremo fuori tutti i turisti presenti nel comprensorio e faremo tornare a casa chi abita in questi paesi". E alle 18 è arrivata la nota dell'Anas che annuncia la fine dell'emergenza, ma con una raccomandazione: "In serata e domani mattina sono previste nuove nevicate e ricorda l'obbligo d'uso di catene o pneumatici antineve".
Intanto a Roccaraso e in altri centri dell'entroterra come Castiglione Messer Marino e Schiavi d'Abruzzo, dove sono caduti quasi tre metri di neve, si soffrono ancora molti disagi. Alberi e fontane ghiacciate la scenografia principale delle zone montane nella giornata di oggi. Ecco una sintesi della situazione attuale.
Paesi e frazioni quasi isolati. Sono i paesi dell'Alto Vastese e dell'Alto Sangro quelli più colpiti dal maltempo. Se le strade principali sono state tutte liberate dai mezzi Anas, nei paesi la viabilità secondaria è ancora difficile, come in alcuni paesi dove in questi giorni sono caduti anche due metri di neve. A Castiglione Messer Marino, Schiavi d'Abruzzo, Torrebruna e altre località dell'Alto Vastese, ma anche del Frentano e del Pescarese, si arriva con grande difficoltà, mentre alcune frazioni sono ancora difficilmente raggiungibili.
Autostrada A14: chiuso il tratto tra Vasto Nord e Vasto Sud. In serata, con il peggioramento meteo, Autostrade per l'Italia ha deciso di chiudere nuovamente al passaggio dei mezzi pesanti (camion e tir di peso superiore a 7,5 tonnellate) il tratto di A14 compreso tra i caselli di Vasto Nord e Vasto Sud. Si tratta di un percorso di circa 9 chilometri di curve e saliscendi, aperto alle forti raffiche di vento. Sotto osservazione anche l'aeroporto d'Abruzzo a Pescara, che oggi ha ripreso pienamente la sua funzionalità, dopo essere stato chiuso per quasi tre giorni con voli cancellati e grossi disagi per i passeggeri in arrivo e in partenza.
Senza acqua e luce. A Pescara e provincia il problema grande riguarda la rottura delle tubature dell'acqua e della rete elettrica. Migliaia di utenti, poi, sono rimasti senza acqua corrente per via dei contatori ghiacciati dalle temperature bassissime, quasi ovunque al di sotto dello zero. L'Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca) di Pescara, che serve comuni del Pescarese, della provincia di Chieti e del Teramano, è ancora al lavoro per cercare di riparare il possibile, e ha fatto rientrare i tecnici in ferie. Inoltre ha promosso intervenenti su più fronti anche per rimediare a due rotture importanti a Casalincontrada e per un guasto a Manoppello. Risolto, invece, con un gruppo elettrogeno, un guasto a San Giovanni Teatino : un problema elettrico aveva bloccato l'impianto di sollevamento “Dragonara”, lasciando senz’acqua diverse centinaia di utenti della zona.
Annunciando la rottura sull’adduttrice Rocca di Ferro, l’Azienda acquedottistica ha dato notizia dell’interruzione idrica nei comuni di Roccamontepiano, Casalincontrada e Bucchianico spiegando che le squadre erano «al lavoro» ma che «a causa delle difficoltà dovute alla neve» l’intervento è proseguito con difficoltà per cui lo stop nella erogazione di acqua potabile è proseguita per tutta la giornata. L’Aca ha poi lanciato un appello agli utenti, attraverso il proprio sito internet, pregando tutti di «prestare la massima attenzione sugli impianti idrici esterni alle abitazioni, in particolare su contatori dell’acqua, che possono arrivare a rompersi a causa del gelo. In caso di contatore situato in pozzetto, e comunque all’esterno del fabbricato, è importante attivare accorgimenti utili per evitare la rottura, ad esempio con coperture provvisorie», ha detto sempre l’Aca per scongiurare altre emergenze e limitare gli interventi del personale che è stato richiamato dalle ferie.Tantissime le segnalazioni che i cittadini inviano a vigili del fuoco anche per la segnalazione di alberi e rami pericolanti. Due le scuole comunali pescaresi che hanno riportato danni alle tubature dell'acqua: la Antonelli e la Michetti. Approfittando del giorno di chiusura, lunedì i tecnici proveranno a riparare i guasti in giornata.
Scuole chiuse. Domani scuole chiuse in mezzo Abruzzo per via delle ordinanze di sospensione delle lezioni firmate dai sindaci, anche dei grandi centri. Pescara, Chieti, Teramo, Sulmona e tanti altri comuni avranno le scuole chiuse, soprattutto per evitare problemi a quanti (studenti e insegnanti) partono dai centri montani. Solo l'universita d'Annunzio di Chieti sarà aperta, ma solo le facoltà pescaresi.
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