Roccaraso ritrova il Giro dopo 29 anni

Entusiasmo nel paese che si prepara ad accogliere la carovana rosa in occasione dell’arrivo della tappa all’Aremogna
ROCCARASO. Entra nel vivo oggi il Giro d’Italia con l’arrivo a Roccaraso e le prime vere salite della sesta tappa. Paese blindato dalle 14.30 di oggi per accogliere la carovana rosa che dal primo pomeriggio transiterà lungo via Napoli, via Roma, sfilando lungo la Statale 17 e salendo sulla strada comunale 437 Spataro fino alla Aremogna, dove è previsto l’arrivo. Le strade saranno tutte chiuse al traffico dalle 14.30 e l’amministrazione comunale invita gli appassionati di ciclismo a muoversi per tempo per raggiungere la fine della tappa in quota. Qui sono stati allestiti parcheggi, punti ristoro e servizi. I bambini saranno i veri protagonisti dell’evento con migliaia di palloncini rosa a colorare le strade e le immancabili magliette del Giro. Una festa in cui sarà anche battezzata la nuova cabinovia di collegamento Pizzalto-Gravare-Aremogna. L’infrastruttura è divisa in cabine da dieci posti e farà da testimonial per l’accredito degli impianti dell’Alto Sangro nel circo bianco nazionale. In fibrillazione il comitato organizzatore locale per essere riuscito a riportare il giro a Roccaraso dopo 29 anni.
«Ci sono tutti gli ingredienti perché per Roccaraso sia un’indimenticabile giornata di sport e di festa», commentano dal Comune. Dopo le prime 5 prove disegnate per velocisti e cacciatori di tappe, arrivano finalmente le prime salite di un certo livello con la tappa di oggi Ponte-Roccaraso, di 157 chilometri, un grande appuntamento per gli amanti della montagna. È il primo banco di prova per le aspirazioni dei big, cui seguirà l’attesa partenza di domani da Sulmona, per il suggestivo contesto storico culturale. È la tappa più impegnativa della prima settimana di Giro, con due Gran premi della montagna previsti, entrambi di seconda categoria: il primo a Bocca della Selva, a quasi 1.400 metri di altezza, dopo 18 km di salita al 5,6% di pendenza media, ma con punte del 10%. Ma è dopo Castel di Sangro che la salita si fa più dura: si va verso l’Aremogna per 17 chilometri alla media del 4,8%. La prima parte dell’ascesa è abbastanza ripida con un tratto al 12%; si prosegue con un falsopiano da percorrere a tutto ritmo prima di ricominciare a salire verso il traguardo con pendenze tra il 4 e il 7%, tutto in salita fino all’arrivo fissato a 1.572 metri.
Il Giro torna a Roccaraso dopo 29 anni: era il 1987 quando Moreno Argentin vinse la settima tappa.(f.p.)
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