Rocchesini rinuncia a entrare in consiglio comunale

CELANO. Simplicio Rocchesini rinuncia a entrare in consiglio comunale a Celano e invita maggioranza e opposizione a dimettersi «per il bene della città». Rocchesini, ultimo dei non eletti alla...
CELANO. Simplicio Rocchesini rinuncia a entrare in consiglio comunale a Celano e invita maggioranza e opposizione a dimettersi «per il bene della città». Rocchesini, ultimo dei non eletti alla tornata elettorale di settembre 2020, quella che ha portato al Santilli-bis, doveva prendere il posto della dimissionaria Angela Taccone, ma ha deciso di fare un passo indietro. La maggioranza, non avendo più consiglieri da sostituire, rimarrà con 10 membri anziché 11, ai quali si deve aggiungere il sindaco Settimio Santilli, attualmente sospeso dalla prefettura dell’Aquila a seguito dell’inchiesta che ha portato al suo arresto, a quello dell’ex vicesindaco Filippo Piccone e di imprenditori e tecnici. «In qualità di segretario del partito Fratelli d’Italia, ho invitato più volte l’intero consiglio comunale a dimettersi», ha precisato Rocchesini, «invitandolo a fare più fatti e meno chiacchiere, invitandolo a lasciare la poltrona. Dopo l’invito alle dimissioni, dopo l’invito a lasciare per far sì che Celano ritorni al voto, il sottoscritto si sarebbe accomodato in poltrona? Certo che no, la mia posizione rimane quella. Celano ha bisogno di un’amministrazione, di un sindaco e di un vice sindaco. Non c’è più una guida, dov’è l’operatività? Quali sono i fatti, ammesso che si sta amministrando? Ringrazio il commissario per quello che sta facendo per la nostra città». L’ingresso di Rocchesini, che ha comunicato direttamente al Comune di Celano la sua volontà di non entrare in consiglio, è stato preceduto da altri due cambi nell’assemblea civica. Dopo le dimissioni di Piccone e Barbara Marianetti sono entrati in consiglio Valeriano Fidanza e Dino Iacutone. (e.b.)

