Rogo Gran Sasso, di chi la colpa?

5 Settembre 2017

In settimana vertice chiesto dal sindaco Mucciante (Castel del Monte)

L'AQUILA. Tutti intorno a un tavolo per fare il punto su quanto accaduto, valutare i danni e le azioni da intraprendere a tutela del territorio. Si terrà in settimana, in Regione, il vertice sull'incendio che, il 5 agosto scorso, durante la Rassegna ovini organizzata dalla Camera di commercio dell'Aquila, ha devastato il Gran Sasso. Chiesto a gran voce dal sindaco di Castel del Monte, Luciano Mucciante, l'incontro chiamerà a raccolta i rappresentanti di Provincia, Comune dell'Aquila, Parco Gran Sasso Monti della Laga, Prefettura dell'Aquila, rappresentanti delle forze dell'ordine e Camera di commercio. Quest'ultima, ancora al centro delle polemiche, anche interne, visto il ruolo di primo piano nella vicenda, soprattutto in relazione alla mancata convocazione della giunta e del consiglio camerale da parte del presidente Lorenzo Santilli, che in una lettera, tramite mail pec, a tutti i consiglieri evidenzia «il rispetto di tutte le procedure previste». «Ho contattato la Regione e l'ente Parco Gran Sasso Monti della Laga», ha detto Mucciante, «per avviare un confronto che faccia chiarezza non tanto sulle responsabilità, che sarà la magistratura ad accertare, quanto sulle misure di sicurezza e di prevenzione da adottare per la salvaguardia del nostro territorio perché quanto accaduto non si ripeta». Il rogo ha divorato quasi mille ettari di zona protetta: un disastro ambientale di proporzioni enormi. A una settimana dall'incendio, il parco Gran Sasso ha convocato un consiglio di amministrazione in cui il direttore, Domenico Nicoletti, ha presentato la relazione tecnica e tutta la documentazione relativa alle autorizzazioni. Compresa le lettera, a firma del presidente camerale Santilli in cui la Camera di commercio si impegnava alla vigilanza dell'area tramite un'apposita associazione. Ruoli e competenze da chiarire: anche a questo servirà il tavolo di confronto avviato dalla Regione. «Quest'estate l'Abruzzo è stato devastato dalle fiamme», dice Mucciante, «è indispensabile avviare un confronto costruttivo sulla tutela del territorio, con particolare riferimento alle aree protette per prevenire disastri ambientali come quello di Campo Imperatore, anche in occasione di manifestazioni che possono rivelarsi impattanti per il territorio».(m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.