Rogo Gran Sasso, niente parti civili
Prima udienza in tribunale: quattro imputati e nessuna costituzione
L’AQUILA. Nessuna parte civile costituita. Per il ristoro dei danni, se gli imputati saranno giudicati colpevoli, servirà un’azione civile. Né i comuni di Castel del Monte e Farindola né il Parco nazionale Gran Sasso-Monti della Laga hanno ritenuto di dover chiedere al giudice penale il risarcimento del danno subìto.
Si apre subito con un colpo di scena il processo (ieri prima udienza) che vede imputate 4 persone per il rogo che il 5 agosto 2017 devastò un’ampia area a Fonte Vetica, sulla Piana di Campo Imperatore. Andarono in fumo circa 300 ettari di verde tra prateria e pineta. Il tutto avvenne durante la tradizionale rassegna degli ovini, che in quell’occasione, secondo alcune stime, aveva richiamato alle pendici del Gran Sasso oltre ventimila persone.
Nella vicenda giudiziaria che ne è scaturita, a fronte di un iniziale coinvolgimento di 15 sospettati, sono imputati in 4: Riccardo Di Nicola di 26 anni di Popoli, ma residente a Pietranico; Fabrizio Di Giandomenico (25), popolese residente ad Alanno; Ivan Di Giandomenico (25) di Popoli e residente ad Alanno (incendio in cooperazione colposa); Alessandro Venti, popolese di 23 anni (favoreggiamento). (e.n.)

