Romano al sindaco: «Accesso agli atti per trasparenza»

10 Giugno 2018

L’AQUILA. «Concordo con il primo cittadino sull’enunciato che la pubblica amministrazione non agisca per flatus vocis». Lo scrive il consigliere comunale Paolo Romano (Il Passo possibile) nell’ambito...

L’AQUILA. «Concordo con il primo cittadino sull’enunciato che la pubblica amministrazione non agisca per flatus vocis». Lo scrive il consigliere comunale Paolo Romano (Il Passo possibile) nell’ambito della polemica sul commercio. «Essa», aggiunge, «in effetti agisce per atti: invito il sindaco a rispondere sull’atto in questione sostenendone la validità nonostante la data e il protocollo del documento rimandino ad un giorno in cui egli non risultasse neanche in patria. Inoltre, nel ribadire il mio assoluto rispetto e comprensione nei riguardi del lavoro quotidiano che svolgono le forze di Polizia municipale, tengo a precisare che mai nessuno, tantomeno il sottoscritto, abbia mai scritto di sanzioni agli esercenti dei locali pubblici in virtù dell’ordinanza 124. Quello che volevo fosse chiarito tramite il mio accesso agli atti era riferibile al rispetto del principio di verità e trasparenza che è doveroso avere nel rapporto tra cittadino e amministratore, acclarato che sono state effettuati controlli, emessi verbali e, “in alcuni casi sono stati adottati provvedimenti” (come dal sindaco ammesso) ai sensi dell’ordinanza stessa. Spieghi piuttosto Biondi dove e come non avrei utilizzato correttamente le mie prerogative di consigliere comunale».
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