Romano: «Il Comune deve aiutare l’Asm»

24 Novembre 2023

Il consigliere propone cambio di contratto e anticipo di somme per far fronte alle conseguenze del rogo

L’AQUILA. «Serve urgentemente un adeguamento del contratto di servizio secondo l’indice Istat, che porterebbe nella casse dell’Aquilana società multiservizi circa 1,5 milioni di euro. Ma serve anche un’anticipazione delle somme dovute sull’annualità di riferimento fino a un massimo di sei mensilità».
Queste le soluzioni auspicate dal consigliere del gruppo di opposizione L’Aquila nuova Paolo Romano finalizzate a garantire «la continuità del servizio di Asm, la tutela degli standard d’investimento fatti dalla società», oltre che «il pagamento di fornitori e il mantenimento dei livelli del personale». Soluzioni tanto più urgenti in un momento in cui «il servizio dei rifiuti ha continuato a funzionare dopo l’incendio del 23 ottobre e non si è mai fermato, ma adesso le criticità cominciano a sopraggiungere e a dare i primi segnali di difficoltà».
Difficoltà che il consigliere di opposizione aveva evidenziato «nel corso della prima commissione consiliare di qualche giorno fa», nell’ambito della quale aveva ribadito l’urgenza di percorrere la strada dell’adeguamento del contratto, specificando come «l’Asm ha diritto a quelle risorse e oggi né ha più che mai bisogno» e che adesso «tocca alla giunta accelerare una consequenziale variazione di bilancio» dal momento che «bisogna dimostrare di sapersi occupare della nostra azienda partecipata, non foss’altro perché il socio di maggioranza è il Comune dell’Aquila e non la Regione Abruzzo. Bene dunque il milione di euro concesso dalla Regione Abruzzo» ma «si potrebbe fare ancor di più mutuando un servizio già presente nel contratto di servizio del Centro Turistico Gran Sasso: con apposita autorizzazione di giunta comunale, su motivata e documentata richiesta della società, si possono effettuare anticipazioni delle somme».
Infine conclude: «Le risorse ci sono, bisogna metterci dedizione, una cosa difficile per un’amministrazione il cui sindaco è sempre fuori città. Ma i cittadini aquilani che pagano la più alta Tari d’Italia non possono rischiare di ritrovarsi con il servizio di raccolta rifiuti paralizzato». (t.d.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.