Romano (Il Passo Possibile): «Con i soldi del nuovo stipendio si sarebbero potuti diminuire altri tagli»
Opposizioni all’attacco sulle nomine in Comune. Il capogruppo del Passo possibile Paolo Romano critica il bando «per un nuovo dirigente di articolazione di staff al sindaco per Aq-Progetti Speciali,...
Opposizioni all’attacco sulle nomine in Comune. Il capogruppo del Passo possibile Paolo Romano critica il bando «per un nuovo dirigente di articolazione di staff al sindaco per Aq-Progetti Speciali, ma è già presago di un nuovo pasticcio amministrativo come se non bastassero quelli sin qui prodotti.
L’avviso espone l’ente comunale a potenziali condanne della Corte dei Conti oltre che all’ennesima figura barbina della città.
Una recente sentenza risalente al marzo scorso, quindi dopo la delibera di giunta di gennaio, della Corte dei Conti sezione appello, dimostra infatti come questa tipologia dirigenziale abbia un campo di applicazione ristretto, legato a progetti specifici, straordinari, circoscritti nel tempo, con conclusione che non vada oltre la rendicontazione. Vale a dire azioni non legate all’attività ordinaria del Comune. L’esatto opposto che si pone con l’avviso pubblicato. In effetti i compiti della figura ricercata non possono più essere ascritti al decennale, ormai a conclusione, come facilmente desumibile solo a scorrere il cartellone degli eventi, e neppure alle altre due motivazioni richiamate già in delibera come la Perdonanza, evento non certo straordinario la cui edizione 2019 si è svolta da tempo con un suo comitato, o la candidatura Unesco che niente altro è che una pratica amministrativa già avanzata nell’opportuna sede». Secondo Romano, «il raggio d’azione della nuova figura dirigenziale sarà ascrivibile a un generale coordinamento della vita ordinaria dell’ente e il nuovo dirigente diventerebbe una sorta di direttore generale in grado di coordinare e quindi risolvere le problematiche dirigenziali nonché amministrative del sindaco. La nuova figura costerà 128.000 euro annuì ai contribuenti aquilani, soldi che, ascritti al bilancio corrente, potrebbero, a questo punto, contribuire alla risoluzione di alcune criticità o meglio alla diminuzione di alcuni tagli draconiani operati nell’ultima variazione di bilancio per salvare l’Ama dalla liquidazione. Solo per ricordarne alcuni: 232mila euro di tagli a verde pubblico, decoro e manutenzione, 40mila tolti alla cura dei cimiteri, altri 40mila distolti dai fondi per la verifica della vulnerabilità delle scuole. La verità è che il granello che doveva bloccare il meccanismo ne sta facendo crescere uno parallelo, collegato al centrodestra, sempre più legato alle nomine dal sapore trasformistico e meno alla sostanza».
L’avviso espone l’ente comunale a potenziali condanne della Corte dei Conti oltre che all’ennesima figura barbina della città.
Una recente sentenza risalente al marzo scorso, quindi dopo la delibera di giunta di gennaio, della Corte dei Conti sezione appello, dimostra infatti come questa tipologia dirigenziale abbia un campo di applicazione ristretto, legato a progetti specifici, straordinari, circoscritti nel tempo, con conclusione che non vada oltre la rendicontazione. Vale a dire azioni non legate all’attività ordinaria del Comune. L’esatto opposto che si pone con l’avviso pubblicato. In effetti i compiti della figura ricercata non possono più essere ascritti al decennale, ormai a conclusione, come facilmente desumibile solo a scorrere il cartellone degli eventi, e neppure alle altre due motivazioni richiamate già in delibera come la Perdonanza, evento non certo straordinario la cui edizione 2019 si è svolta da tempo con un suo comitato, o la candidatura Unesco che niente altro è che una pratica amministrativa già avanzata nell’opportuna sede». Secondo Romano, «il raggio d’azione della nuova figura dirigenziale sarà ascrivibile a un generale coordinamento della vita ordinaria dell’ente e il nuovo dirigente diventerebbe una sorta di direttore generale in grado di coordinare e quindi risolvere le problematiche dirigenziali nonché amministrative del sindaco. La nuova figura costerà 128.000 euro annuì ai contribuenti aquilani, soldi che, ascritti al bilancio corrente, potrebbero, a questo punto, contribuire alla risoluzione di alcune criticità o meglio alla diminuzione di alcuni tagli draconiani operati nell’ultima variazione di bilancio per salvare l’Ama dalla liquidazione. Solo per ricordarne alcuni: 232mila euro di tagli a verde pubblico, decoro e manutenzione, 40mila tolti alla cura dei cimiteri, altri 40mila distolti dai fondi per la verifica della vulnerabilità delle scuole. La verità è che il granello che doveva bloccare il meccanismo ne sta facendo crescere uno parallelo, collegato al centrodestra, sempre più legato alle nomine dal sapore trasformistico e meno alla sostanza».

