Romano: «Il Tsa penultimo, risibili le giustificazioni»

17 Luglio 2019

L’AQUILA. «L’intero cda del Teatro Stabile d’Abruzzo (Tsa) si dichiara addirittura soddisfatto del risultato che lo vede al penultimo posto in graduatoria, tra i teatri di rilevante interesse...

L’AQUILA. «L’intero cda del Teatro Stabile d’Abruzzo (Tsa) si dichiara addirittura soddisfatto del risultato che lo vede al penultimo posto in graduatoria, tra i teatri di rilevante interesse nazionale (Tric); tace, tuttavia, sulla questione proprio il direttore artistico Simone Cristicchi, nonostante quel penultimo posto sia il risultato della valutazione effettuata sul suo operato».
Lo afferma il capogruppo in consiglio comunale del Passo Possibile, Paolo Romano. «Una proposta artistica, quella di Cristicchi, che egli stesso, al momento della sua nomina, avvenuta più di un anno fa, aveva pronosticato di forte rilancio per l’Ente. Ricordo che il Tsa agisce in regime di deroga rispetto agli altri Tric sul territorio e come il ministero, nel computo complessivo del giudizio, non abbia valutato la gestione degli spazi e delle sale perché consapevole delle conseguenze del post sisma; accampare questi argomenti», precisa Romano, «risulta evanescente, come lo è sottolineare la dimensione dell’Aquila e dell’Abruzzo: motivazioni risibili, se pensiamo che la valutazione è stata fatta sull’offerta artistica attuale e non su altri indici. Con questo atteggiamento giustificatorio, l’anno prossimo saremo di nuovo ultimi. Ben venga il lavoro di ricerca di altre fonti di finanziamento per l’Ente, come giustamente rivendica il presidente De Simone; non vedo però a cosa si attagli con la incontrovertibile e poco onorevole penultima posizione in graduatoria di quest’anno».
«In confronto ad altre realtà il Tsa beneficia del Restart, parte del famoso 4% della ricostruzione», conclude Romano, «che avrebbe dovuto creare un’offerta esclusiva nazionale. La domanda che da cittadino e da amministratore mi pongo è cosa si farà senza Restart, che terminerà il prossimo anno».