Romano: «Telecamere, il piano esiste già»

27 Giugno 2019

Il capogruppo del Passo Possibile richiama la maggioranza: «Inapplicato il progetto di Cialente»

L’AQUILA. «Sulla sicurezza non c’è nulla da inventare, men che meno da sbandierare, ma solo, finalmente, da realizzare».
Lo afferma il capogruppo comunale del Passo Possibile Paolo Romano. «La sicurezza che promettono gli assessori Mannetti e Taranta all’indomani del fatto di cronaca in centro storico va perseguita concretamente con strumenti che erano già a disposizione dal loro insediamento, cioè da due anni. La videosorveglianza è un intervento già approvato dalla precedente amministrazione, anche attraverso una concertazione con le forze dell’ordine, e a cui l’attuale governo cittadino avrebbe dovuto dare seguito. Nel 2016 era stato approvato lo Studio di fattibilità e il documento di indirizzo preliminare finalizzato alla realizzazione di un sistema integrato di videosorveglianza, sicurezza stradale e pubblica sicurezza. In particolare videosorveglianza urbana, che avrebbe dovuto interessare i luoghi più a rischio e i punti più sensibili, gli edifici e monumenti di interesse storico di pregio, nonché la rilevazione di velocità delle arterie cittadine con un flusso viario maggiore; la spesa complessiva era di euro 4.800.000 provenienti dalla delibera Cipe 135/2012. La delibera tracciava la linea per la progettazione definitiva ed esecutiva dell’opera, livelli che purtroppo non sono stati mai raggiunti per specifica inettitudine della giunta di centrodestra e che richiederanno tempi lunghi».
Secondo Romano, dalla passata amministrazione, la giunta Biondi ha ereditato anche «la determina con la quale si era ottenuto dall’Usra uno stralcio dei fondi dedicati alla videosorveglianza pari a 48.800 euro per la “fornitura di un impianto di videosorveglianza, oltre a, installazione, configurazione, manutenzione, assistenza e addestramento limitato ad alcune specifiche aree del centro storico”, in particolare la parte dei portici non videosorvegliata, la fontana luminosa, i quattro cantoni. Purtroppo anche questa soluzione più immediata non è stata colta, nonostante nella maggioranza vi sia un partito, la Lega che ha fatto della sicurezza il cardine principale delle proprie campagne elettorali».
Altro problema è legato alla carenza di vigili urbani. «Per non parlare», conclude Romano, «della polizia municipale e della costante carenza di personale di cui soffre». Romano afferma che il Comune avrebbe potuto impiegare i fondi per rinforzare l’organico «invece di spendere 128.000 euro per una figura dirigenziale, non necessaria e soprattutto non obbligatoria, l’ennesima figura di raccordo a decennale a metà percorso».