Rombi e croci sui palazzi: codici dei ladri

29 Marzo 2016

Il simbolo trovato anche sul cancello di un cantiere preso di mira dai banditi. Le segnalazioni sono numerose

L’AQUILA. Che i ladri usassero un codice cifrato per indicare ai complici gli obiettivi più interessanti era cosa nota anche se in città se ne è sempre parlato poco. Nei giorni scorsi, comunque, questa strategia ha trovato attuazione pratica in uno dei tanti cantieri edili della città. Si tratta di lavori in corso in via Paolo Tosti 95 dove i ladri hanno colpito. Il bottino, qualche attrezzo e altra roba per poche migliaia di euro, è stato contenuto ma è certo che i ladri puntavano a un camion e a un bobcat, una piccola ruspa, che hanno provato invano a mettere in moto e altro materiale edile di valore che era all’interno.

Qualche imprevisto li ha fatti desistere dall’impresa ma è certo che si trattava di una banda che ha agito, per l’appunto, con segnalazione di complici che agiscono nella veste di esploratori.

Sta di fatto che davanti al cancello del cantiere è stato trovato un simbolo formato da un rombo con dentro una croce. Il rombo vuole dire “edificio non abitato” e la croce interna vuol dire “buon obiettivo”; ci sono poi quattro semicerchi che possono essere assimilati a delle lettere D. Che, tradotto, significa che il giorno adatto per l’incursione è la domenica. Nelle immediate vicinanze c’è anche una freccia che indica dove ci sono gli automezzi, i veri obiettivi delle bande che infestano i cantieri, oltre al rame.

Sulla vicenda è stata presentata anche una denuncia ai carabinieri la scorsa settimana. «È opportuno», dice il direttore dei lavori di quel cantiere, Alessio Anzuini, «che gli addetti ai lavori facciano sempre attenzione a quei simboli in maniera da prendere le contromisure in tempo utile. Il fenomeno è da prevenire visto che anche se si filmano i ladri con le telecamere sarà comunque difficile recuperare la refurtiva».

Ma il discorso è valido, a maggior ragione, per i condomini e palazzi che, anche se abitati, possono essere comunque oggetto delle mire dei ladri. Per cui occhio a simboli, apparentemente poco significativi, ma che possono essere stati impressi sui citofono, cancelli e portoni delle case da colpire nell’immediato futuro.

Si tratta di frasari e codici adoperati per lo più da gente di etnia rom, stando alle statistiche delle forze dell’ordine a livello nazionale.

Ma ci sono tra i codici anche altre indicazioni che segnalano la presenza di cani in casa, oppure che l’appartamento è abitato da un pubblico ufficiale e, dunque, forse non è il caso di provarci. E c’è anche il simbolo che indica una casa già svaligiata.

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