Rose e gigli per l’addio allo chef Iannotti

11 Maggio 2023

Funerali a San Giovanni. Commozione tra parenti e amici del 48enne titolare del ristorante Trilussa

AVEZZANO. Sulla bara rose rosse e gigli bianchi. È l’ultimo dono di Valeria a suo marito Davide Iannotti, lo chef avezzanese morto a 48 anni. In tanti ieri hanno voluto rendere l’ultimo saluto al titolare del ristorante “Trilussa” dell’hotel Velino di via Montello. I funerali sono stati celebrati ieri in una chiesa di San Giovanni gremita di persone ancora incredule e sconcertate. Iannotti da qualche giorno lamentava un dolore alla schiena e al braccio. Per questo si era sottoposto a una serie di visite private. Gli era stata prescritta una cura che stava seguendo. Poi martedì mattina sul presto il dramma. Era a casa con la moglie Valeria Perrotta (originaria di Aielli) quando il dolore è diventato sempre più forte, quasi insopportabile. Intorno alle 6 la donna ha chiesto l’intervento del 118. Poi la disperata corsa verso l’ospedale di Avezzano dove il 48enne è morto poco dopo a causa di un problema cardiaco. «Oggi siamo chiamati a raccogliere la presenza e la grazia di colui che chiamiamo il consolatore, lo Spirito Santo», ha detto don Francesco Tallarico rivolgendosi ai parenti e agli amici del 48enne, «che è colui che dà la forza. Mentre presentiamo il nostro fratello Davide al Signore siamo accompagnati dalla sua parola di speranza e consolazione come fece Gesù quando preparò gli Apostoli alla sua morte». Insieme al fratello maggiore Cesare e alla sorella Paola, Davide Iannotti ha gestito per anni un’impresa di costruzioni. Nel difficile periodo della pandemia, che ha mandato in crisi molte aziende, ha deciso di abbandonare il settore edile e di reinventarsi una nuova attività. Il 18 giugno dello scorso anno, insieme al socio in affari Angelo Gentile, aveva tagliato il nastro del ristorante “Trilussa”. (f.d.m.)
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