Rossoblù, battesimo in Comune: «Prendiamoci subito la serie D»

Il sindaco Biondi riceve a Palazzo Fibbioni la squadra e promette investimenti sulle strutture sportive La società rafforzata: unire sempre di più club e territorio. Domenica in casa il debutto in campionato
L’AQUILA. Sobrietà, concretezza, umiltà per vincere il campionato di Eccellenza. Sono le parole chiave della presentazione alla città, che si è tenuta ieri mattina a Palazzo Fibbioni, nella Sala Rivera, della stagione sportiva 2022-23 dell’Aquila Calcio 1927, nel 95esimo della fondazione. Nella sala gremita a presentare il progetto rossoblù alla città, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi, sono stati i presidenti del club Massimiliano Barberio e Salvatore Di Giovanni.
L’obiettivo, chiaro, è la promozione in Serie D con la consapevolezza che, giorno dopo giorno, e nel senso dell’unione e della collaborazione, si dovranno gettare le basi per un successo strutturato e frutto di pianificazione consapevole. Tutto ciò dovrà comprendere la valorizzazione del settore giovanile e l’accrescimento del potenziale delle strutture sportive. La presenza di numerosi giovani aquilani nella rosa farà da ulteriore collante tra la squadra, società e territorio.
«Oltre dieci milioni di euro saranno destinati per efficientare l’impianto e dare uno sviluppo futuro», ha dichiarato il sindaco Biondi, «l’azionariato diffuso insieme agli sponsor principali confermano che L’Aquila è la squadra della gente e della città, inoltre l’importante tessuto giovanile degli atleti crea un attaccamento ancor più stretto».
Entusiasta per la base societaria rafforzata, il presidente Barberio ha sottolineato: «Il nostro coinvolgimento va dal piccolo sponsor al grande. Come società teniamo a costruire più cose che restano nel tempo come strutture e settore giovanile, fonte vitale del territorio. Abbiamo cercato di portare i ragazzi aquilani da tutto il territorio. Inoltre per avere progettualità abbiamo allargato le fondamenta».
Fortemente “corteggiato” per la scelta della piazza L’Aquila, il neo presidente, Salvatore Di Giovanni, non ha nascosto le ambizioni di vertice: «Per me è motivo di grande orgoglio essere uno dei presidenti dell’Aquila», ha esordito, «l’unico obiettivo è la vittoria del campionato. Vincere è sempre difficile in qualsiasi categoria, ma abbiamo costruito una squadra di grande spessore e siamo L’Aquila, unico capoluogo di regione che ha il triste primato di essere in Eccellenza. Ce la dobbiamo mettere tutta e remare tutti dalla stessa parte. Lo scorso 25 luglio (data di inizio preparazione, ndc) ho incontrato squadra e staff», ha aggiunto, «e sono stati responsabilizzati al massimo impegno, dal lunedì alla domenica. Occorre avere una vita da atleta essendo la squadra da battere ed esprimere massimo impegno e cattiveria agonistica. La squadra è guidata da un allenatore forte e dobbiamo lavorare al meglio per in primis per i nostri tifosi, che sono fantastici».
Con la supervisione dei Red Blue Eagles, compongono lo staff societario il vice presidente Roberto Bole, il consigliere Pasqualino Ciammetti e il direttore generale Simone Bernardini. Prima della presentazione delle divise ufficiali il sindaco Biondi ha poi svelato, sulla maglia dell’Aquila 1927 donata a Papa Francesco, domenica scorsa in città per l’apertura della Porta Santa: «Ho visto la maglia in anticipo, dentro il colletto c’era la scritta “Prega per noi”; nella macchina di doni per il Pontefice oltre a dolci, torroni, libri c’era la maglia dell’Aquila calcio, in una visita sentita e non protocollare».
Presentato anche l’organico che ad oggi vede ben 29 elementi, e che sarà con alta probabilità sfoltito per permettere a tutti gli atleti di esprimersi nell’arco della stagione. Domenica alle 15 il debutto al Gran Sasso d’Italia con il Nereto.

