Rotatorie bloccate: la protesta
L’AQUILA. Il problema neve ha paralizzato il traffico per alcune ore, nella serata di venerdì, anche e soprattutto in corrispondenza delle rotatorie, alimentando il dibattito sulla nuova viabilità...
L’AQUILA. Il problema neve ha paralizzato il traffico per alcune ore, nella serata di venerdì, anche e soprattutto in corrispondenza delle rotatorie, alimentando il dibattito sulla nuova viabilità cittadina e sulla disciplina degli aquilani al volante.
«In città», scrive un lettore del Centro, «sono presenti da qualche tempo varie rotatorie stradali e la tendenza è quella di farne altre, sostituendole all’uso dei semafori. Ma ogni volta che si percorre una rotatoria ci si rende conto della pericolosità, in quanto gli automobilisti non rispettano le stesse regole, anzi spesso ognuno esprime un comportamento di guida diverso nell’immissione, nella percorrenza e nell’uscita. Il corretto comportamento da tenere nella percorrenza delle rotatorie stradali non è disciplinato dal codice della strada, occorre riferirsi alle regole della marcia per file parallele o alle regole utilizzate in paesi (come la Francia) dove le rotatorie sono in uso da tempo. Ma le file parallele per L’Aquila sono un po’ una novità e, quindi, percorse con poca dimistichezza. C’è da aggiungere che i patentati di prima difficilmente hanno sentito parlare di rotatorie nelle scuole guida o spesso se le sono dimenticate».
«Come migliorare la viabilità ed evitare rischio di incidenti?», si chiede il cittadino. «Si può suggerire al Comune di organizzare, tramite la polizia municipale, dei corsi o più semplicemente di stampare dei volumetti con le regole di viabilità da avere nelle rotatorie e distribuirli alla cittadinanza».
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