Rotilio è il nuovo direttore tecnico del Rugby Avezzano

L’AQUILA. L’ex coach dell’Aquila Rugby Club, Pierpaolo Rotilio, sarà il nuovo direttore tecnico del Rugby Avezzano, la società che milita nel campionato nazionale di serie B.«È una grande...
L’AQUILA. L’ex coach dell’Aquila Rugby Club, Pierpaolo Rotilio, sarà il nuovo direttore tecnico del Rugby Avezzano, la società che milita nel campionato nazionale di serie B.
«È una grande soddisfazione essere riusciti a portare l'esperienza e la professionalità di un tecnico come Pierpaolo Rotilio nella nostra società», conferma orgoglioso il presidente marsicano Alessandro Seritti, di recente confermato alla guida del club.
«Nella sua carriera è sempre riuscito a raccogliere ottimi risultati e a far giocare molto bene le squadre da lui allenate. La sua competenza», aggiunge Seritti, «aiuterà a crescere i nostri ragazzi, di tutte le categorie, e servirà da formazione per tutto il nostro staff tecnico. Sono sicuro che darà nuovi stimoli a tutto l'ambiente e spero che, grazie al suo lavoro, si riescano a raggiungere brillanti risultati sportivi».
Rotilio, che ricopre anche il ruolo di selezionatore della Nazionale a 13 giocatori di Rugby League, prende il posto di Alberto Santucci, che lo scorso campionato ha conquistato il penultimo posto del girone 4 di serie B, dopo un buon avvio e un girone di ritorno avaro di soddisfazioni.
«A nome del consiglio direttivo e di tutta la società voglio esprimere grande gratitudine nei confronti di Alberto Santucci», sottolinea Seritti, «per aver profuso impegno e serietà nei due anni trascorsi al timone della prima squadra».
Entusiasta della scelta, l'oramai ex tecnico neroverde, aquilano di origine, che da qualche anno vive ad Avezzano. Rotilio ha già incontrato anche la squadra, al campo di via dei Gladioli.
«Sono davvero felice di collaborare con l'Avezzano», afferma a caldo l'allenatore, che nelle ultime due stagioni ha guidato L'Aquila Rc in serie A insieme al dt Vincenzo Troiani, e in passato ha allenato l’Accademia Avezzano (portata in due anni dalla C2 alla B), poi la gloriosa parentesi nella Gran Sasso, dove ha raggiunto la storica promozione in serie A e in seguito la salvezza e l’accesso alla poule promozione. «La società è composta da persone che stimo per la serietà, l'abnegazione e l'entusiasmo che trasmettono giornalmente ai miei figli, che si allenano con i colori gialloneri. Il progetto societario», conclude Rotolio, «è serio e ambizioso, sono motivato e stimolato per questa nuova sfida».
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