Rsa Montereale, addetti in allarme
Dopo la chiusura causa sisma si teme per il futuro dei 40 lavoratori
L’AQUILA. Un incontro urgente con il manager Asl, Rinaldo Tordera, e la cooperativa Quadrifoglio, per capire come risolvere la situazione dei 40 operatori socio-sanitari della Rsa di Montereale, chiusa dopo il sisma di mercoledì e i cui pazienti sono stati trasferiti nella casa di cura Villa Dorotea di Scoppito. «I dipendenti della Rsa di Montereale sono stati messi in ferie fino a domenica» spiega il segretario della Uil-Fpl Simone Tempesta «ma dopo quella data non sappiamo cosa dovranno fare. La vicenda è complicata: la Rsa di Montereale, gestita dalla cooperativa Quadrifoglio, è stata chiusa in seguito alle scosse e tutti i pazienti sono stati trasferiti a Villa Dorotea di Scoppito. Va individuata una soluzione, per garantire la loro tutela occupazionale». Il problema investe anche il personale di Villa Dorotea, chiamato in questi giorni ai doppi turni per assistere anche i 41 pazienti giunti da Montereale. Nella struttura di Scoppito il recente sisma ha causato lievi danni. Gli operatori si stanno prodigando per affrontare l’emergenza, con il carico di lavoro che si è raddoppiato, e anche per garantire la migliore assistenza ai degenti. Mercoledì, mentre le scosse di terremoto si susseguivano senza sosta, tutti gli ospiti, sia della Rsa che del Cdr (centro di riabilitazione), sono stati spostati nelle rispettive palestre. Lo scorso ottobre, dopo la scossa di magnitudo 6.5, a Montereale i pazienti ospiti della residenza sanitaria, a titolo precauzionale, erano stati trasferiti nella tensostruttura allestita dalla Asl all’indomani del sisma del 24 agosto scorso che aveva colpito Amatrice. (r.s.)

