Ruba gioielli per 30mila euro, denunciata

2 Giugno 2015

Nei guai una chietina residente a Pescara che ha agito con un complice: è stata riconosciuta dalla commessa

L’AQUILA. La polizia ha scovato e denunciato una donna sospettata di un furto con destrezza alla gioielleria «L’Etoile», in via Urbani al Torrione. Si tratta di una trentenne chietina, residente a Pescara, P.L., accusata di aver trafugato un panno in velluto, il cosiddetto «rotolo», contenente gioielli di marca «Chimento» del valore di 30mila euro. Una mattina, durante lo scorso inverno, una coppia entrò nella gioielleria cittadina manifestando l’intenzione di acquistare una catenina in oro con crocifisso.

La commessa ha fatto visionare vari rotoli di monili ma la coppia chiese di poterne vederne altri: trascorsi alcuni minuti, dopo una serie di frasi di circostanza tese a distrarre l’impiegata o comunque a far trasparire, seppur fraudolentemente, l’intenzione di voler acquistare un prodotto, la donna, approfittando dell’attimo di distrazione della venditrice, si è impossessata dei gioielli. Dopo uno studiato tergiversare le due persone hanno finto di scegliere un oggetto chiedendo che venisse fatta una confezione regalo da ritirare però più tardi; quindi, lasciato un acconto di 100 euro, la coppia si è allontanata. Mettendo a posto la merce la commessa si è poi resa conto della mancanza di un contenitore di gioielli e ha chiamato la Volante.

Sul posto i primi rilievi di polizia scientifica hanno dato un esito infruttuoso. Le successive indagini della Mobile hanno permesso di capire, tramite le immagini videoregistrate dall’impianto installato all’interno della gioielleria, che la donna dapprima ha spostato il rotolo alla sua destra, poi ha posto la sua borsa tra lo stesso e l’altro panno aperto togliendolo dalla visuale della commessa, infine ha messo la giacca sul rotolo per poi riprendere la borsa e la giacca con il rotolo occultato: finita la trattativa per la collana i due sono usciti dalla gioielleria allontanandosi. Per acquisire elementi utili all’identificazione degli autori materiali del furto sono state fatte, tramite gli archivi elettronici in uso alle forze di polizia, minuziose verifiche sulle persone sospettate di compiere simili condotte delittuose: da tale attività l’attenzione è ricaduta sull’indagata , in quanto fortemente somigliante alla descrizione fornita dall’impiegata e persona nota in questura. La sua foto è stata mostrata alla derubata, la quale l’ha riconosciuta senza particolari difficoltà. L’abitazione della donna, che vive nel quartiere Rancitelli a Pescara, è stata perquisita. I gioielli non sono stati trovati ma sono stati presi una parrucca e altri oggetti che si usano quando si vuole camuffare la propria identità.

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