Ruba la Lamborghini e si schianta, condannato

La vettura era dell’imprenditore Lilli, il ladro è accusato anche di aver manomesso l’antifurto satellitare
AVEZZANO. Ruba una Lamborghini Ursus all’imprenditore avezzanese Alfio Lilli ma nella fuga si schianta. Il ladro maldestro è stato condannato a 3 anni e 4 mesi. Si tratta del 53enne di origini marocchine, Kalid Issimour. Ma non è finita. L’uomo finirà di nuovo davanti al giudice, stavolta perché accusato del reato di aver interrotto illecitamente la comunicazioni informatica e telematica del sistema satellitare Gps dell’auto al fine di non farsi ritrovare. Secondo l’accusa, del pubblico ministero di Avezzano, Elisabetta Labanti, il ladro avrebbe utilizzato un sofisticato dispositivo denominato Jammer che avrebbe impedito l’entrata in funzione della strumentazione satellitare antifurto che era installato nella macchina sportiva. Il colpo è avvenuto nel 2020 all’interno del parcheggio della società per la vendita di prodotti petroliferi Xfuel di Scurcola Marsicana. Pensando di passare inosservato, lo straniero, difeso dall’avvocato Bartolomeo Antonini, era salito sull’auto sportiva di proprietà del titolare della società. Lilli si era accorto di quello che stava accadendo e aveva tentato di fermarlo. Il marocchino aveva preso con la ruota anteriore destra un’aiuola del piazzale, facendo esplodere uno pneumatico. Nonostante ciò aveva continuato la corsa immettendosi sulla via principale. A un certo punto aveva svoltato e subito dopo perso il controllo della macchina, finendo fuori strada. Il marocchino si era chiuso nell’auto. In pochi minuti erano arrivati i carabinieri e lo avevano arrestato. (p.g.)
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