Ruba palo dell’illuminazione e lo carica in auto: arrestato

20 Maggio 2014

L’AQUILA. I carabinieri della Compagnia dell’Aquila hanno tratto in arresto in flagranza di reato D.C. 52enne romeno per furto aggravato. In particolare, i militari della stazione di Paganica,...

L’AQUILA. I carabinieri della Compagnia dell’Aquila hanno tratto in arresto in flagranza di reato D.C. 52enne romeno per furto aggravato.

In particolare, i militari della stazione di Paganica, durante un servizio per il controllo del territorio teso a limitare il fenomeno dei reati predatori, giunti a Bazzano, nel transitare sulla strada statale 17, giunti nei pressi del supermercato «One Price», hanno notato un uomo che stava caricando sulla propria autovettura Ford Focus un palo dell’illuminazione.
L’uomo è stato immediatamente sottoposto a controllo dai militari e, a seguito di accertamenti, ha ammesso di aver rubato pochi istanti prima il palo dell’illuminazione dal citato parcheggio, per poi poterlo rivendere.

L’autovettura, unitamente alla refurtiva e ad altro materiale ferroso ritrovato all’interno del veicolo, sono stati sottoposti a sequestro e affidati in custodia giudiziale a una ditta autorizzata.

D.C. è stato quindi arrestato per furto aggravato e contestualmente denunciato anche per trasporto di rifiuti pericolosi e non, senza le prescritte autorizzazioni o comunicazioni di legge.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato sottoposto alla detenzione domiciliare nella propria abitazione, in attesa del rito direttissimo che si terrà tra alcuni giorni.

L’arresto effettuato dai carabinieri non fa altro che confermare come la microcriminalità abbia preso ogni tipo di metalli, specialmente il rame, che viene prelevato nei cantieri. I dati delle forze dell’ordine, in tal senso, sono molto chiari.

UDIENZA. Si terrà questa mattina il processo per direttissima a carico del giovane Augusto Rossi, arrestato dai carabinieri della stazione di Paganica dopo aver picchiato la madre, proprio nel giorno della festa della mamma, e strattonato anche il padre.

Oggi il processo non dovrebbe concludersi in quanto il difensore Luciano Bontempo, intende chiedere una perizia psichiatrica date le condizioni dell’imputato che comunque resterà agli arresti.

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