Rubano borsa dell’assessore durante il torneo di calcio

Di Cosimo presenzia alla premiazione, poi fa la denuncia alla questura Le telecamere incastrano i genitori di un ragazzo impegnato nella partita
L’AQUILA. Il figlio gioca in campo, i genitori fanno sparire una borsa dagli spalti.
L’assessore comunale alla Cultura Sabrina Di Cosimo, visto che la ricerca autonoma dei suoi effetti personali era risultata vana, si è rivolta alla questura per denunciare la sottrazione.
Le telecamere di cui lo stadio senza barriere è pieno zeppo, che evidentemente funzionano anche per un torneo amichevole di calcio giovanile – contesto involontario e assolutamente estraneo al fatto – fanno il resto. La polizia guarda e riguarda le immagini fino a trovare due persone cui contestare il furto aggravato in concorso. Si tratta dei genitori di un ragazzo che aveva partecipato alla manifestazione sportiva di alcuni giorni fa. La famiglia, che risiede nella capitale, secondo quanto accertato dalla polizia, il giorno del torneo amichevole tra le giovanili dell’Aquila e della Roma si trovava sugli spalti dello stadio “Gran Sasso d’Italia-Italo Acconcia”.
Stando al racconto dell’amministratrice comunale, la sparizione sarebbe avvenuta approfittando della confusione creatasi al momento della premiazione dei giovani partecipanti. A quel punto qualcuno si era appropriato della sua borsa allontanandosi frettolosamente.
Il personale della Squadra Volanti e del gabinetto provinciale della polizia Scientifica hanno visionato immediatamente i filmati registrati dalle telecamere del sistema di videosorveglianza di cui è dotato lo stadio, e, dopo un meticoloso lavoro, sono riusciti a risalire alla targa dell’automobile degli autori del reato.
Si è riusciti a risalire, così, ai componenti di una famiglia romana presente allo stadio per accompagnare il figlio iscritto a partecipare alla competizione sportiva. Gli investigatori hanno richiesto alla Procura della Repubblica un decreto di perquisizione da eseguire a casa dei presunti responsabili del furto, situata nella zona Est della capitale.
La perquisizione, che è stata effettuata nei giorni scorsi dal personale della Polizia di Stato in servizio nella capitale, ha dunque permesso di rinvenire la borsa e la gran parte degli oggetti rubati, che sono stati successivamente riconsegnati alla proprietaria. I due soggetti individuati, M.P. e E.M., dovranno ora rispondere dell’accusa di furto aggravato in concorso.
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